Ritorna dopo la pausa estiva la rubrica settimanale dedicata alle uscite discografiche. E lo fa con una con una grossa novità: questo editoriale e i successivi trovano collocazione in un’inedita area dedicata che abbiamo inaugurato con il nuovo portale. Si tratta di una delle due sezioni che abbiamo aggiunto alla navigazione e all’impianto di SA, ovvero Stories e Weekly, due importanti sfaccettature di ciò che offriamo a livello di contenuti che godono ora di una collocazione ufficiale.
Nello specifico, per quanto riguarda Weekly, questa è la parte del sito in cui troverete, suddivise per settimane d’appartenenza, tutte le principali novità da noi pubblicate dal lunedì alla domenica. L’editoriale – una volta pubblicato come al solito all’ora di pranzo il venerdì – farà un po’ da maggiordomo, nel senso che comparirà in testa alle tre sezioni sottostanti, ovvero gli album usciti durante la settimana e, di seguito, il meglio di videoclip e notizie. Weekly sarà in pratica un magazine settimanale, navigabile sia all’interno delle rispettive sezioni sia all’esterno. Scorrendo la pagina potrete passare dall’ultimo numero ai precedenti, recuperando informazioni e ascolti degli album e videoclip che vi siete persi; inoltre potrete fare lo stesso con le notizie, dato che in quest’area avrete una panoramica di ciò che si è agitato nel mondo musicale e cinematografico.
Venendo a noi, per quanto riguarda le uscite della settimana, vanno innanzitutto segnalati i nuovi album di Ulver e Kelly Lee Owens ma anche le rivisitazioni di Angel Olsen e Archive. Per i primi, Flowers Of Evil è il quattordicesimo album in studio, una prosecuzione nel solco del synth pop del precedente che, tra le fonti d’ispirazione, può vantare le figure mitologiche del parco di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Per la seconda Inner Song rappresenta una sorta di nuovo inizio, dato che, come, dichiara lei stessa, «non era sicura di essere ancora in grado di tornare a comporre». La direzione sonora non è affatto cambiata: la gallese, che questa volta può contare anche su una collaborazione con l’illustre compaesano John Cale, si muove tra pezzi in cassa dritta memori delle produzioni trance di Border Community e Jon Hopkins di inizio anni ’10, e cose più dream & art pop, o entrambe le cose, con un lato a scivolare nell’altro, come accade in una piccola gemma intitolata semplicemente On che riporta alla memoria l’orchestra di bollicine della coppia Apparat & Ellen Allien.
Per quanto riguarda Olsen e la post rock band, parliamo di riarrangiamenti di brani già noti: Whole New Mess – che è il primo materiale che Olsen registra completamente in solitaria da Half Way Home del 2012 – contiene perlopiù versioni essenziali di canzoni già apparse su All Mirrors, mentre Versions più canonicamente rappresenta una collezione di nuove versioni di brani che celebrano i 25 anni di carriera della formazione inglese.
Tra le altre uscite del WE da menzionare c’è Plum, l’album dei Widowspeak, prova in grado di riallacciare i punti focali del sound di Molly Hamilton e Robert Earl Thomas ai Mazzy Star – e ancora piangiamo la morte di David Roback. Sempre sul lato folk, Josephine Foster è uscita a sorpresa con il suo disco del lockdown No Harm Done, una «lettera d’amore» recapitata con il consueto artigianato di country, folk & blues. E Sophie Hunger prosegue con Halluzinationen il suo percorso di fusione del genere con pop ed elettronica.
Se parliamo di elettronica e dance, la produzione più grossa della settimana è quella dei Disclosure, che tornano a ben un lustro di distanza dal loro precedente lavoro con una collezione di brani al solito pop house, eppure declinati su un ventaglio più ampio di fascinazioni, in particolare, latine e caraibiche, ma anche più canonicamente rap e r’n’b, come si confà ai palati statunitensi, vedi ad esempio il feat. di Kehlani su Birthday. Nel disco c’è anche la precedentemente condivisa My High con prezzemolo slowthai. La stella del grime compare tra l’altro nel divertente clip abbinato al pezzo.
Menzione speciale va al disco del ritorno della cantante iraniano olandese Sevdaliza una che per timbro, afflato ed eleganza non teme confronti con le regine del trip hop, manco con La regina del genere. L’album si intitola Shabrang. Non perdetevelo.
Altre uscite del WE: Malarima (In equilibrio), Ikonika (Hollow EP), STRFKR (Ambient 1), Katy Perry (Smile), Hudson Mohawke (Poom Gems), Peter Broderick (Blackberry), Dua Lipa (Club Future Nostalgia).
Singoli: Pinguini Tattici Nucleari (La Storia Infinita).
Precedenti editoriali: 31 luglio, 24 luglio, 17 luglio, 10 luglio, 3 luglio, 26 giugno, 19 giugno, 12 giugno, 5 giugno, 29 maggio, 22 maggio, 15 maggio, 8 maggio, 1 maggio, 24 aprile, 17 aprile, 10 aprile, 4 aprile, 27 marzo, 20 marzo, 13 marzo, 28 febbraio, 21 febbraio, 14 febbraio, 7 febbraio, 31 gennaio, 24 gennaio, 17 gennaio, 10 gennaio.