Mentre Morgan esulta per l’elezione di Vittorio Sgarbi a sottosegretario alla Cultura (“Abbiamo vinto, evviva la vita, evviva l’Italia.”), quest’ultimo dalle colonne di Repubblica fa il suo nome per un possibile Dipartimento Musica da affiancare all’arte. “Morgan è un uomo di grande intelligenza, è un uomo libero, non si nasconde dietro la retorica degli slogan fascista/antifascista”, afferma il critico d’arte che già ha ricoperto il ruolo istituzionale tra il 2001 e il 2022, ovvero fino alla revoca per le tensioni con l’allora ministro Giuliano Urbani.
Ancora nessun dettaglio sul fantomatico dipartimento, qualcuno in più sul ruolo che i due vorrebbero esercitare in politica, ovvero come autonomi slegati dalle dinamiche di partito, anarchici nell’animo e “plus” per l’attuale governo.
Di seguito l’ultimo post di Morgan che dedica all’amico l’inno di Mameli.