Vittorio De Scalzi, still dal videoclip “Quelle Navi”
Vittorio De Scalzi, still dal videoclip “Quelle Navi”

Vittorio De Scalzi. Scomparso all’età di 72 anni il fondatore dei New Trolls

La notizia è stata data dalla moglie e dai figli via social media

Tramite un messaggio condiviso via social media dalla moglie e dai figli apprendiamo della morte di Vittorio De Scalzi, musicista e fondatore del gruppo progressive rock italiano New Trolls.

Fondatore assieme a Pino Scarpettini di Trolls – in seguito New Trolls – Vittorio De Scalzi, non è stato soltanto un rappresentante di primo piano della scena prog italiana. Come solista si è dedicato alla musica tradizionale genovese, collaborando inoltre con Fabrizio De André, Mina e Ornella Vanoni. Era stato colpito da una fibrosi polmonare un mese dopo essere guarito dal Covid-19. Aveva 72 anni.

Vittorio De Scalzi ci ha lasciato, ha raggiunto la sua Aldebaran. Grazie a tutti per l’amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato. Continuate a cantare a squarciagola “quella carezza della sera” …lui vi ascolterà.
La famiglia

La sua ultima esibizione live, con l’Orchestra Sinfonica, risale giusto alla settimana scorsa a Sanremo, città in cui, domani alle 18:00 presso la sede del Club Tenco, in piazza Cesare Battisti, si svolgeranno i funerali in forma laica.

Se ne è andato Vittorio De Scalzi. Presenza costante alla Rassegna della canzone d’autore ed egli stesso Premio Tenco. Era soprattutto un amico del Club. Grande, grandissimo artista e artista generoso a spendersi ogni volta venisse richiesta la sua musica, il suo talento. Non è un caso. Non è un caso che tutti volessero bene a Vittorio non solo come grande musicista, polistrumentista, cantante, compositore in attività dai primi anni 60 ad oggi. Padre ristoratore e madre pianista che gli insegna a suonare già all’età di 4 anni. Fondatore nel ’67 dei New Trolls, band fondamentale del prog italiano. Vittorio è l’Autore di brani come ‘Visioni’, ‘Una miniera” e ‘Quella carezza della sera’. Impegnato costantemente in un lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese, scrive canzoni dialettali che diventano parte del patrimonio culturale della sua città. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini compone i brani del concept album ‘Senza orario senza bandiera’. È autore per grandi interpreti quali Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa. Lo ricordiamo anche per il fantastico ‘Concerto Grosso per i New Trolls’, di cui Vittorio ha realizzato una bellissima versione dal vivo. Ha realizzato decine di dischi, suonato in centinaia di concerti. Le sue collaborazioni – Fabrizio De André, Mina, Umberto Bindi, Ornella Vanoni e altri ancora – sono numerosissime a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, la sua grande versatilità di musicista e la grande disponibilità umana. Lo ricordiamo, tra i tanti alti momenti della sua carriera, con ‘Il suonatore Jones’ nell’Album ‘Non al denaro non all’amore né al cielo’ che cantò e suonò con Fabrizio; lo ricordiamo collaboratore e musicista insieme a tanti altri musicisti e artisti, sempre disponibile anche in turni quando portava in giro le sue canzoni. Se ne è andato e noi rimaniamo a pensare, ci manchi tu. Ti sia lieve la terra, Vittorio.
Club Tenco

Insieme alla sacra trimurti PFM-Banco-Orme, la più popolare delle band prog italiane è quella dei New Trolls, non fosse altro per la notorietà portata dalla camaleontica capacità della band genovese di passare al pop, alla leggera, al Festival di Sanremo con estrema naturalezza. Tra i fondatori della band c’era Vittorio De Scalzi. Il polistrumentista (nato a Genova nel 1949) aveva dato vita ai Trolls nel 1966 per lasciarli un anno e una manciata di singoli dopo (uno anche in solitaria con lo pseudonimo di Napoleone) per fondare i New Trolls che esordiscono nel 1968 con Senza orario, senza bandiera, disco culto del pop italiano scritto, arrangiato e prodotto insieme al poeta Riccardo Mannerini e a Fabrizio De André.

Ma il disco il cui titolo viene scritto sulla pietra delle tavole del decalogo prog rock italico è Concerto Grosso per i New Trolls, arrivato nel 1971 e realizzato sotto la direzione del compositore argentino Luis Bacalov. Quasi un milione di copie vendute, e una eco che porterà all’immancabile Concerto grosso n° 2 e n° 3. Con formazioni del tutto diverse: non c’è band italiana che abbia visto maggior rimescolamento di elementi e di nomi coniati per questioni legali: Il Mito New Trolls, I Grandi New Trolls, La Storia dei New Trolls, Il Cuore New Trolls, La Leggenda New Trolls… senza contare UT, Of New Trolls, Atomic System ecc.

De Scalzi, dal canto suo, oltre a entrare e uscire da tale giro di valzer di formazioni legate ai New Trolls, ha goduto di una soddisfacente carriera solista. Scrivendo brani incisi per altri artisti (Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa…) ma ritagliandosi il suo personale spazio. Col titolo di Suonatore Jones ha intrapreso un tour basato sul materiale scaturito dalle collaborazioni con De André; nel 1973 ha partecipato all’album L’Arca con due canzoni proprie; nel 2008 inciso il primo album da solista, Mandilli, e nel 2013 è arrivato il seguito, Gli occhi del mondo, nel quale come fatto in Senza orario senza bandiera mette in musica i testi del poeta Riccardo Mannerini.

Molto legato a Genova, nel 2012 si unisce al progetto Artisti Uniti per Genova per incidere il brano Ora che, i cui fondi vanno a favore delle vittime dell’alluvione che ha colpito la città. Una bandiera in realtà Vittorio De Scalzi ce l’aveva. Tifoso della Sampdoria, nel 1991, l’anno dello storico scudetto vinto dalla squadra dei gemelli del goal Vialli e Mancini, scrive e incide insieme al fratello Aldo Sampdoria – Il grande cuore della Sud, un intero album con dieci canzoni dedicate al team appena laureatosi campione d’Italia.

La morte è arrivata all’improvviso, solo dieci giorni fa Vittorio De Scalzi si era esibito in pubblico. Non è il primo New Trolls a dire addio: nel 2015 se n’era andato Giorgio D’Adamo, bassista della prima ora. L’uomo se ne va, si sa dal primo giorno: resta quello che ha fatto durante l’esistenza. Chi lascia segni indelebili ha vita eterna. E certa musica è un segno.

Tracklist

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