Thom Yorke, scatto per Sonos Playlist (2020)

“Under Pressure” è la canzone pop per eccellenza secondo Thom Yorke

Le parole del cantante in un'intervista di trenta anni fa

Correva l’anno 1993. I Radiohead erano in tour per il loro album di esordio, Pablo Honey. Per essere un gruppo che, solamente due anni prima, appariva in rare esibizioni live dalle parti di Oxford e il cui singolo di punta, Creep, aveva trafitto il circuito delle college-radio statunitensi senza grossa spinta promozionale, vedere Thom Yorke sedersi per un’intervista era cosa rara. Quella che ha concesso alla pubblicazione cult Ray Gun Magazine, ad esempio, è finita dritta nella biblioteca della Rock and Roll Hall of Fame and Museum.

All’epoca, Pablo Honey fu accolto senza troppo entusiasmo dalla critica. Qualcuno definì i Radiohead «la versione annacquata dei Nirvana», qualche altro giornalista li etichettò pigramente come gruppo britpop. Quando, nel corso di quell’intervista, il giornalista di Ray Gun chiese a Thom Yorke se considerasse la sua musica pop, il frontman rispose di sì.

La mia canzone pop ideale è quella che dice le parole che la gente vuole sentire e musicalmente la afferra per il collo. E quella che ha una profondità che va oltre il motivetto che fischietta mentre è a lavoro. Canzoni come Under Pressure, che ti mettono in ginocchio. Quella per me è la canzone pop perfetta
Thom Yorke, Ray Gun Magazine, 1993

Di Under Pressure, co-scritto da David Bowie e i Queen, e pubblicato in formato 45 giri il 26 ottobre 1981, abbiamo parlato in un articolo dedicato. Il singolo raggiunse la posizione n. 1 nella classifica dei singoli del Regno Unito e di altri dieci paesi.

Anni dopo, Yorke è tornato a parlare dei pionieri del pop contemporaneo che lo hanno influenzato. Nel 2008, all’Independent ha raccontato come Hunky Dory di David Bowie gli abbia insegnato l’importanza di veicolare un messaggio attraverso la musica, cosa che ha cercato di fare con In Rainbows, nelle sue parole «manifesto di 45 minuti».

Certo, potevamo farlo più breve, ma il nostro scopo era descrivere, in quel lasso di tempo, nel modo più coerente e coeso possibile, che cosa ci smuove. In Raibows è il nostro Hunky Dory, il nostro Revolver
Thom Yorke
, Independent 2008

Un rispetto, quello per David Bowie, che era del tutto reciproco: anche il Duca Bianco, parlando a Rolling Stone nel 2003 dei live della band, parlò dei Radiohead come una delle migliori formazioni che avesse mai visto.

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