Insomma, Tricarico accetterebbe di cantare nei Thegiornalisti, dopo l’addio di Tommaso Paradiso. Peccato però che la proposta fosse uno scherzo della trasmissione TV Le iene, in cui il cantautore milanese è caduto con tutte le scarpe. È successo infatti che il team del noto programma ha inscenato un finto incontro con il songwriter, in cui gli si proponeva di prendere il posto di frontman della formazione romana che è vacante dallo scorso settembre. Lui all’inizio è stato un po’ titubante, ma poi è sembrato accettare, criticando addirittura Paradiso per il fatto che – a suo dire – il musicista e compositore romano ora avviato alla carriera solista canterebbe in playback: «Sinceramente mi cogli un po’ alla… sono sorpreso – ha risposto Tricarico – Vorrebbe dire iniziare un nuovo percorso, dimenticando un passato, perdendo una storia. Paradiso è molto diverso da me, lui poi va in playback. Non posso farlo come lui, è imbarazzante. È folle, quasi da film. Sarebbe una bella sfida, una bella responsabilità. È un’avventura nuova, può essere una cosa che può dare lustro a un passato, che può dare visibilità a un presente». Quindi risposta affermativa, ma certo bisognerebbe prima incontrare la band: «Sono convinto che vada fatto – ha affermato l’autore di Io sono Francesco – basta che se ne parli». La doccia fredda, però, è arrivata quando lo scherzo è stato svelato: «Bastardi, io vi odio a tutti», è esploso il cantautore, sorridente ma visibilmente deluso dalla possibilità sfumata.
Ricordiamo che a breve Tricarico pubblicherà un nuovo album di inediti di cui non si conoscono ancora i dettagli. Due i singoli finora anticipati: Abbracciami fortissimo e A Milano non c’è il mare. Il disco sarà l’ottavo album del cantante milanese, la cui prima pubblicazione lunga risale al 2002 con l’omonimo Tricarico (2002), a cui sono seguiti Frescobaldo nel recinto (2004), Giglio (2008), Il Bosco delle fragole (2009), L’imbarazzo (2011), Invulnerabile (2013) e Da chi non te lo aspetti (2016). All’attivo anche il libro di disegni e racconti Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino (2010) edito da Bompiani. Su SA trovate la recensione del succitato Invulnerabile a firma Fabrizio Zampighi.