Torna in grande stile Cramps Records

A gennaio dello scorso anno tornava sulle scene un po' a sorpresa e per la gioia di tutti uno dei marchi più importanti della discografia italiana: la Cramps Records, l'etichetta fondata a Milano da Gianni Sassi aka Frankenstein nel 1973 e legata indissolubilmente a nomi culto della scena rock italiana "contro" degli anni Settanta: Area e Demetrio Stratos, Arti & Mestieri, Eugenio Finardi, Alberto Camerini, Claudio Rocchi, Canzoniere del Lazio, Napoli Centrale, Andrea Tich, Lucio "Violino" Fabbri, Roberto Ciotti, Skiantos, Kaos Rock, ma anche il meglio della scena sperimentale/contemporanea internazionale (nomi come John Cage, Robert Ashley, Cornelius Cardew, Juan Hidalgo, Derek Bailey, Steve Lacy, Walter Marchetti, il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza con dentro Ennio Morricone, ecc.).

La Cramps si è rimessa in piedi con un programma di ristampe ma anche con nuove iniziative. Lo scorso anno è stata inaugurata la collana L'Anthologia, con un doppio disco curato da Ernesto De Pascale e dedicato al funk italiano, con pezzi di gruppi e artisti funk ma anche pezzi funk di artisti non-specificamente-funk (Area, James Senese, Patty Pravo, Rino Gaetano, Alberto Radius, Enzo Carella, Pino Daniele, Loredana Berté, Andrea Mingardi, Enzo Avitabile, New Trolls, Al Castellana, Elio e le Storie Tese, Bisca, tra gli altri). Ecco adesso la seconda puntata dell'Anthologia, curata da Federico Guglielmi e dedicata alla New Wave (Decibel, Gaznevada, Faust’O, Chrisma, Confusional Quartet, The Stupid Set, Hitler SS, Kaos Rock, ovviamente Skiantos, ecc.).

Altre due ghiotte iniziative a cavallo tra vecchio (i materiali) e nuovo (la forma di pubblicazione). Esce adesso una Essential Box Set Collection che raccoglie la discografia classica degli Area (6 album: Arbeit Macht Frei, Caution Radiation Area, Crac!, Are(A)zione, Maledetti, Event '76) impreziosita da un libretto di 36 pagine (con info, note tecniche e testimonianze d'epoca), da una bella foto del gruppo firmata Roberto Masotti e soprattutto dal disegno – inedito per il grande pubblico – realizzato nel 1979 da Andrea Pazienza per il catalogo della label, che ritrae i sei musicisti.

Ancora, Cramps (ri)mette sul piatto uno dei suoi fiori all'occhiello anche e soprattutto in ambito internazionale: il Futurismo, meglio, i Futurismi musicali. Musica Futurista si presenta adesso come un box di ben otto dischi comprendente le due antologie originali curate dallo specialista Daniele Lombardi a fine anni settanta (con rari materiali originali e preziose prime riesecuzioni; Luigi Russolo, Francesco Balilla Pratella, Silvio Mix, Franco Casavola) e in più: le declamazioni originali di Marinetti e un discorso di Balla; le tavole parolibere interpretate da Gabriella Bartolomei; musiche per intonarumori di Sylvano Bussotti, Alvin Curran e altri; frammenti futuristi di Antheil, Honegger, Henry Cowell, Mossolov; musiche futuriste dello stesso Lombardi.

Il ricco (ed economico, 30 euro) cofanetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 27 novembre al M.E.I. di Faenza, in occasione del convegno "Cent'anni di Futurismo e i nuovi orizzonti dell'avanguardia musicale", nel corso del quale Lombardi presenterà anche il suo nuovo libro Nuova enciclopedia del Futurismo musicale (pubblicato da Mudima in collaborazione con Cramps; 69,90 euro), sintesi e summa dei suoi studi quarantennali sull'argomento.

Proprio al futurismo e ai futurismi musicali – ve lo ricordiamo – abbiamo dedicato un lungo speciale lo scorso anno, Frammenti di un discorso rumoroso.

Tracklist

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