Mentre Maynard James Keenan si preoccupa di chiarire lo scambio via social tra lui, Justin Bieber e consorte Hailey, Danny Carey, batterista dei ritrovati – discograficamente parlando – Tool è già carico e pensa a un nuovo progetto formato album con la band. Certo ci sono voluti più di dieci anni per veder pubblicato Fear Inoculum ma il musicista crede (o meglio sarebbe dire, crede e spera) che in futuro la formazione non ci metterà così tanto per partorire un nuovo disco. «Abbiamo una tonnellata di materiale dalla quale attingere», confessa a Metal Hammer, «e non ci vorranno altri 12 anni questa volta [anche perché] se ce ne dovessimo mettere ancora così tanti probabilmente sarò così vecchio da non poter più prendere in mano le bacchette! La mia speranza è quella di fare un altro disco, giusto per continuare ad avanzare [discograficamente parlando]».
Parlando di tempistiche, Carey ha specificato che la band come minimo porterà in tour Fear Inoculum per almeno 2 o 3 anni, proprio come è accaduto in passato per i dischi precedenti. Una volta completata la tournée «vedremo come siamo messi», rimarca, specificando che nessun brano tra i nuovi papabili è stato ancora completato in studio, dunque non vi è attualmente nessun papabile candidato per il nuovo lavoro. Niente inediti o scartini, quindi, solo tonnellate di riff, jam e robe così. Con i Tool ogni brano richiede un lungo processo e «se faremo un altro album – ribadisce Carey – ci metteremo tre anni per produrlo. È così che funziona con la band».
Tool's Danny Carey says he wants to "get in there and knock out another record" https://t.co/B3p03ZXFGe
— revolvermag (@Revolvermag) September 18, 2019
Su SA potete leggere la recensione di Fear Inoculum ma anche il bellissimo approfondimento L’emozionante e impossibile organizzazione del caos: la storia dei Tool, senza dimenticare il live report della data del quartetto al Firenze Rocks 2019 e le news che lo riguardano.
