In una recente intervista a NME, Gary Kemp aveva lasciato intendere che non correva cattivo sangue tra lui e Tony Hadley e di essere aperto a un’eventuale reunion degli Spandau Ballet: “Io e Tony non siamo in contatto, ma non posso dire che un ritorno del gruppo sia da escludere. Non siamo mai stati amici, solo colleghi. Ma suonare di nuovo insieme, per i nostri fan e i miei figli, sarebbe bello. Sono aperto a ogni conversazione”.
Affermazioni che non hanno suscitato grande entusiasmo da parte dell’ex voce della band, che intervistato da Classic Pop ha subito raffreddato ogni ipotesi di reunion: “Davvero? È una novità anche per me”. E ha aggiunto: “Non vedo Gary, Martin o John da otto anni. Con Steve ho ancora un po’ di contatti. Abbiamo vissuto momenti belli e altri meno. Sul finale, quando John si ammalò, non fu più lo stesso. Ma auguro il meglio a tutti loro”.
Hadley, che lasciò la band nel 2017 parlando di “circostanze fuori dal mio controllo”, ha poi ribadito di trovarsi bene nell’attuale dimensione da solista: “Mi piace la libertà che ho ora: posso passare dallo swing al rock. Cose che non potresti fare nei limiti di una band”.
Nel 2021, sempre a NME, aveva lasciato intendere che l’uscita non fosse stata una sua scelta e che “non rivelerà mai cos’è successo”. “Non volevo andarmene – ha ribadito – un tour celebrativo sarebbe stato fantastico”.
Dopo l’addio di Hadley, gli Spandau Ballet avevano tentato di andare avanti senza di lui, salvo interrompere l’attività live nel 2019. Da allora, tra problemi di salute (Martin Kemp ha parlato di “dieci anni davanti” dopo una serie di allarmi clinici) e carriere individuali, ogni possibilità di reunion sembra sempre più lontana.