Thom Yorke in uno still dal video su TikTok

Radiohead. Thom Yorke ironizza sui risultati del profilo TikTok della band

"Non mi ricordo nemmeno perché diamine l'abbiamo aperto"

Se ad aprile ci chiedevamo cosa ci facessero i Radiohead su TikTok, dopo qualche mese il mistero non fa che infittirsi. In questo periodo, il misterioso personaggio che sembra gestire l’account, Chieftan Mews, ha regolarmente postato contenuti. Nell’ultimo video pubblicato sul social appare invece per la prima volta Thom Yorke, seduto a un tavolo con l’art director della band, Stanley Donwood.

I due, guardando insieme quelli che sembrano i dati di engagement del canale, fanno commenti piuttosto eloquenti: «è imbarazzante», dice Donwood. Yorke interviene dicendo che non ricorda nemmeno «perché cazzo l’abbiamo aperto (il canale, ndSA)». Ecco che però entra in scena proprio Mews (collegato in videoconferenza), al quale viene caldamente consigliato di cambiare strategia, magari facendo qualche video di «cani che ballano, o quel che diamine si fa qui sopra».

@radiohead

#ohdearhowsadnevermind

♬ original sound – Radiohead

«Ci avevi promesso di poterci costruire una identità forte sul web, di riportarci sul mercato», continua il frontman dei Radiohead all’indirizzo della maschera «e invece sei diventato unicamente una fonte di imbarazzo». Sul finale una battuta, neanche troppo criptica: «non sono più gli anni novanta».

Attorno al misterioso personaggio di Mews si sono – immediatamente, al momento dell’apertura del canale – iniziati a coagulare retroscena su un spazio Reddit dedicato. Ancora ignote, comunque, le prossime mosse della band, anche se proprio di recente Jonny Greenwood ha fatto qualche velata allusione a nuova musica («meglio questa delle ristampe»). E, come i più attenti avranno già notato, la creazione di una società fittizia – in questo caso quella per la gestione del social – è da sempre collaterale a ogni nuova pubblicazione della band. Staremo a vedere.

Intanto sappiamo che uscirà musica a nome The Smilela nuova band formata dallo stesso Yorke con Greenwood e Tom Skinner (Sons of Kemet).

Tracklist

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