Non poteva andare diversamente. Gli effetti positivi della messa in onda da parte di Netflix di The Dirt, il biopic sui Mötley Crüe uscito lo scorso 22 marzo, si stanno riverberando sugli ascolti in rete non solo della relativa colonna sonora, ma anche del catalogo musicale della storica formazione heavy metal statunitense, e sulle vendite del libro biografico da cui il film è stato tratto, The Dirt: Confessions of the World’s Most Notorious Rock Band.
Secondo quanto riporta Deadline, soundtrack e catalogo musicale della band sono cresciuti del 570% su Spotify e del 900% su Apple Music, e i download da iTunes – per quanto riguarda i lavori passati della band – sono aumentati del 2.027%. Cresciuti anche gli stream Deezer dei Mötley Crüe, del 669%. E ancora, sul lato Apple Music, la playlist Mötley Essentials ha ottenuto più ascolti di Drake Essentials. Se ci si riferisce invece solo alla colonna sonora del lungometraggio, da segnalare che la stessa ha raggiunto immediatamente il numero 1 nella classifica iTunes All Genres e attualmente è al numero 4 degli Stati Uniti. L’album Greate$t Hit$ della band, invece, è attualmente al numero 2 negli Stati Uniti su iTunes. La colonna sonora presenta quattro nuove canzoni, tra cui il primo singolo, The Dirt (Est. 1981) (con il feat. di Machine Gun Kelly) e una cover di Like A Virgin di Madonna.
Riguardo al film, invece, da segnalare che su Rotten Tomatoes la pellicola ha ottenuto una valutazione del pubblico pari all’85%, praticamente uguale a quella di Bohemian Rhapsody, l’acclamatissimo biopic sui Queen uscito l’anno scorso, che riporta invece l’86%.

Anche Amazon ha beneficiato delle vendite della succitata biografia del gruppo, con il ritorno della stessa al primo posto in classifica dei volumi venduti. Il libro è stato scritto dai componenti la band, con l’ausilio del giornalista e scrittore Neil Strauss. Il bassista del gruppo, Nikki Sixx, è da tempo impegnato nella questione riguardante la dipendenza da oppioidi e spera che il messaggio del film possa richiamare l’attenzione sul tema. Sixx, in passato anche lui tossicodipendente e ora in via di recupero, ha affermato: «Nel film mostriamo dolorosi esempi di violenza domestica, DUI (che sta per Driving Under the Influence, ossia guida in stato di alterazione da droghe, ndSA), omicidio colposo, overdose e perdita di un bambino. Non avremmo potuto infilare per intero un libro di 430 pagine in un film di un’ora e 50 minuti, ma volevamo raggiungere il nostro obiettivo, ovvero mostrare il lato negativo del sesso, della droga e del rock and roll».
Lo stesso musicista ha creato un programma musicale per bambini presso la Covenant House di Los Angeles e sta collaborando con il Surgeon General degli Stati Uniti per combattere la dipendenza da oppioidi. Inoltre, a breve porterà in scena un musical tratto da un altro suo libro, The Heroin Diaries: A Year in the Life of a Shattered Rock Star, pubblicato nel 2007.
Ricordiamo che il film The Dirt vede coinvolti i membri della band anche come produttori esecutivi. La sceneggiatura è firmata da Rich Wilkes e dal creatore di Californication, Tom Kapinos, quest’ultimo fan incallito della musica rock anni ’70 e ’80. La regia è di Jeff Tremaine. Su SA trovate la recensione della pellicola scritta da Davide Cantire. Infine, sempre in tema di biopic, da ricordare che a maggio arriverà anche quello su Elton John, Rocketman.