Thalassa Festival. Avvicinamento pt. VI

Sesto appuntamento con il nostro avvicinamento a Thalassa, festival della psichedelia occulta italiana

In questo penultimo appuntamento parliamo di alcuni dei protagonisti della giornata conclusiva del Thalassa, il festival che raccoglie il meglio della cosiddetta psichedelia occulta made in Italy. Ad introdurre l’ultima giornata del festival del Dal Verme, due progetti che ben conosciamo: dapprima i Fulkanelli, il duo esoterico avant-doom, e poi La Piramide Di Sangue, la combriccola torinese guidata da Gianni Giublena Rosacroce che getta un ponte tra oriente ed occidente, psych deviata ed etno-terzomondismo di risulta.

Fulkanelli
Fulkanelli è un duo formato dal batterista Paolo Mongardi (anche Zeus, Fuzz Orchestra) e Cristian Naldi (da solo come Spettro, da poco nella nuova formazione dei Ronin). I due costruiscono strutture che richiamano – pur non calcando mai la mano – ipotesi doom, divagazioni prog e stratificazioni drone che nel loro insieme creano una bolla di suono nel quale perdersi.

La Piramide Di Sangue
La Piramide di Sangue, ovvero come salire sulla Mole e guardare all’orizzonte, verso sud-est. Il Medio Oriente che penetra nelle trame della città e si sparge in mille rivoli psichedelici. Responsabile è Gianni Giublena Rosacroce, il moniker con il quale Stefano dei Movie Star Junkies ha dato vita a un progetto che sa di folklore mediterraneo e thè speziati. Musica rilassata che asseconda i ritmi delle dune di sabbia e che improvvisamente si increspa e diventa battagliera.

Tracklist

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