Taylor Swift sta continuando il programma di re-incisioni dei propri album (le Taylor’s Version) per ritornare a vantare una discografia di sua proprietà.
Come è noto, i master originali dei primi sei lavori della cantante sono stati acquistati dal manager Scooter Braun assieme al catalogo della Big Machine Records (che all’epoca era l’etichetta della futura popstar) e questi li aveva in seguito rivenduti a un fondo d’investimento (lo Shamrock Holdings, guidato da Roy E. Disney, nipote di Walt Disney). Messa all’oscuro della compravendita e impossibilitata ad acquistare la proprietà sulla propria musica, la cantante ha deciso di metter sul mercato nuove versioni di quei dischi così da poterne disporre e trarre profitto, invitando i fan preferire queste alle originali (sul dettaglio di questa vicenda vi rimandiamo a una notizia dedicata).
Red, del 2012, è il secondo lavoro, dopo Fearless, a ricevere la Taylor’s Version ed è anche il disco di All Too Well, brano molto amato dai fan, all’epoca mai uscito come singolo e per il quale la cantante aveva composto inizialmente una versione da 10 minuti. Proprio questa versione estesa è stata proposta per la prima volta al pubblico sia in versione audio che attraverso un film d’accompagnamento con protagonisti Sadie Sink (Stranger Things) e Dylan O’Brien (Teen Wolf, The Maze Runner), oltre alla stessa cantante nella parte finale.
Per promuovere album e cortometraggio, Taylor Swift ha letteralmente monopolizzato i programmi televisivi statunitensi lo scorso weekend, presentandosi sia al Tonight Show di Jimmy Fallon, sia al Late Night di Seth Meyers, ma anche al Saturday Night Live. All’interno del popolare varietà la popstar ha proposto proprio All Too Well nella sua interezza, rompendo la convenzione dello show che chiedeva agli ospiti canori di presentare due canzoni.
Per quanto riguarda i due programmi di seconda serata, Swift è entrata nei dettagli delle registrazioni, ed ha spiegato le ragioni delle re-incisioni e il fatto che queste contengono anche brani inediti, pensati in origine per i rispettivi album ma mai rientrati nelle tracklist definitive. Tra questi, il focus privilegiato è stato naturalmente per la sopracitata All Too Well.
Da Meyers, in particolare, Swift ha parlato di master e proprietà dell’opera artistica («Se vi capita di vedere la scritta Taylor’s Version accanto a un mio disco significa che è di mia proprietà») ma anche del rapporto circolare con i propri fan («Li ascolto sempre, li spio [ride ndSA], so quali canzoni non sono state scelte per dei singoli e secondo loro avrebbero dovuto, e lo stesso vale per i video. Così questa volta faccio come dicono loro per le canzoni, i video e tutto il resto…»)