Talibam!, gentrification, Vice e follia in un happening molto “sixties”

In seguito ad una controversa operazione immobiliare da parte di Vice Media, martedì scorso si è svolto un esilarante happening di protesta; o meglio, a dare retta agli organizzatori, un esorcismo. Protagonisti, i Talibam!
In seguito ad una controversa operazione immobiliare da parte di Vice Media, il 3 marzo scorso si è svolto un esilarante happening di protesta; o meglio, a dare retta agli organizzatori, un esorcismo (con tanto di evento Facebook). Protagonisti i Talibam!, ossia Kevin Sheaa e Matt Mottel, che hanno tentato di propiziare la levitazione del quartier generale della società d’informazione.

Siamo a Williamsburg, cuore pulsante della Brooklyn indie, giusto accanto alle banchine dell’East River. Dieci anni or sono Vice piazzò qui la sua sede centrale, in un periodo di crescita vertiginosa del mercato immobiliare. Gli affitti schizzarono alle stelle e tanti furono costretti a sloggiare. La storia si ripete in questi giorni, a qualche isolato di distanza. Negli ultimi mesi sono stati sfrattati, e dunque costretti a chiudere, due locali simbolo del quartiere, il Grasslands e il Death By Audio, vittime dell’espansione milionaria di Vice.

Ispirati dai movimenti di protesta dei tardi anni ’60 e in particolare dal celeberrimo rituale consumato dai Fugs di fronte al Pentagono, i Talibam! hanno inscenato così il bizzarro evento di protesta tra il serio e il faceto (“out, demons, out!”).

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