Dopo la trilogia cinematografica composta da Nico, 1988 (2017), Miss Marx (2020) e Chiara (2022), Susanna Nicchiarelli torna in cabina di regia per Fuochi d’artificio, una miniserie tratta dall’omonimo libro di Andrea Bouchard. Le riprese sono in corso in Piemonte e la produzione è affidata a Fandango e Matrioska; probabilmente sarà la Rai a distribuire i sei episodi previsti.
Ambientata in Italia dopo il 1943 – quindi durante la Seconda Guerra Mondiale e dopo l’arrivo degli Alleati -, la storia di Fuochi d’Artificio ha al centro un gruppo di ragazzi (i “Sandokan”) impegnati a cacciare fascisti e nazisti dalla loro vallata. La protagonista è Marta, una dodicenne che ha visto i due fratelli più grandi entrare a far parte della Resistenza. Stando a quanto riporta in esclusiva Variety, Nicchiarelli ha preso come fonti d’ispirazione i coming-of-age statunitensi degli anni Ottanta quali E.T. – L’Extraterrestre (Steven Spielberg, 1982), I Goonies (Richard Donner, 1985) e Stand by Me (Rob Reiner, 1986): «Questa serie è più o meno la stessa storia, perché questi ragazzini corrono in giro con le biciclette per salvare il mondo dai nazisti e dai fascisti».
La regista romana non è nuova né alla serialità televisiva (ha diretto qualche episodio della serie Netflix Luna Nera), né a storie che riguardano l’infanzia e/o l’adolescenza. Il suo film d’esordio, Cosmonauta (2009), aveva per protagonista Luciana, una bimba di nove anni convinta che la rivoluzione comunista avrebbe trionfato in tutto il mondo. Il contesto era quello della fine degli anni Cinquanta, quando la Guerra Fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti aveva iniziato a riguardare anche la conquista dello spazio.
Incredibilmente in Italia mancano dei film e delle serie che raccontino la storia della Resistenza in un modo accessibile al pubblico più ampio – continua nell’intervista Nicchiarelli – Ho pensato che il libro [di Bouchard, ndSA] fosse un’opportunità per raccontare questa storia in un modo che potesse essere davvero accessibile. E, visto che è dalla prospettiva dei bambini, è un racconto molto forte. Si tratta di una serie che tutti possono vedere e in cui ogni fascia di età può vedere cose diverse. Ho una famiglia e so quanto sia difficile trovare qualcosa di accessibile per ogni membro della famiglia.
Su SA potete leggere la recensione di Miss Marx firmata da Nicola Rakdej. Per quanto riguarda i teen movie degli anni Ottanta, potete recuperare la recensione de I Goonies (sempre a firma Rakdej) e quella di Stand By Me scritta da Davide Cantire.