Sciopero Sag-Aftra in supporto alla Wga, foto Pexel

Stop allo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood: trovato un accordo provvisorio

La protesta andava avanti da maggio

Fine dello sciopero degli sceneggiatori statunitensi. Dopo quasi cinque mesi, la Writers Guild of America e  l’Amtpt (l’associazione dei grandi produttori) hanno trovato un accordo, per adesso definito tentative deal, cioè un’intesa provvisoria che deve ancora essere ratificata in modo definitivo. Lo dichiara la Wga in un comunicato: “Ciò che rimane da fare ora – si legge nella nota – è assicurarsi che tutto ciò che abbiamo concordato venga codificato nei termini legali finali. E sebbene siamo impazienti di condividere con voi i dettagli su ciò che è stato concordato, non possiamo farlo finché non verranno messi i puntini sulle ‘i”‘.

Non si hanno ulteriori dettagli, dunque, se non che si tratta di un accordo triennale. Gli sceneggiatori, in sciopero da maggio, chiedevano nuovi termini per i rinnovi dei loro contratti e garanzie su tutele sanitarie e pensionistiche, sulle percentuali dei diritti provenienti dalle repliche in streaming e sui rischi dell’uso dell’intelligenza artificiale. Richieste uguali a quelle del sindacato degli attori americani, la Sag-Aftra, che si è unito allo sciopero nel mese di luglio: “Sag-Aftra si congratula con la Wga per l’accordo raggiunto con Amptp dopo 146 giorni di forza incredibile, resilienza e solidarietà ai picchetti. E mentre non vediamo l’ora di visionare l’accordo, rimaniamo intenzionati a raggiungere i termini necessari anche per i nostri membri”, si legge nel loro comunicato.

Il punto dell’intelligenza artificiale, in particolare, avrebbe trattenuto al tavolo entrambe le parti per tutto il weekend. Gli sceneggiatori – così come gli attori – temono infatti che il loro lavoro possa, in futuro, essere soppiantato completamente dalle nuove tecnologie.

Lo sciopero ha causato il rinvio di tanti film (come Dune 2) e serie tv, così come ha portato all’assenza di attori e sceneggiatori dai red carpet di premiere e Festival di cinema. Se l’accordo sarà finalizzato a breve, molti set – come i talk show e i late night – potrebbero ripartire molto presto.

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