Steve Albini
Steve Albini, still YouTube (2015)

Steve Albini stronca i Counting Crows (ed esalta Uzeda, Palace Music e altre band)

Il frontman degli Shellac si è pronunciato senza mezzi termini sulla rock band statunitense ma ne ha esaltate alcune altre, tra cui i nostrani Uzeda

Serrato botta e risposta via Twitter tra Steve Albini e Max Collins, cantante degli Eve 6, nato dall’elogio di quest’ultimo indirizzato ai Counting Crows, rock band degli anni ’90 a suo avviso erroneamente detestata dalla critica dell’epoca («se non ti nascondevi dietro strati di estetica cool ma esprimevi vulnerabilità eri considerato solamente spazzatura»).

Albini, produttore di alcuni tra gli album più iconici dei ’90 (Nirvana, Pixies, PJ Harvey), ha replicato alle dichiarazioni del collega senza mezzi termini: a suo avviso la sua retorica risponderebbe a un mero «giochetto mentale» volto a elevare, oltre i meriti, dell’inutile musica da party studentesco.

Dopo aver spiegato come un sacco di musica vulnerabile e sincera sia stata realizzata «da gruppi non-atroci», il frontman degli Shellac ha stilato un elenco di esempi tra gruppi degli anni ’90 che a suo avviso hanno lasciato un segno ben più incisivo nella storia della musica, dai Neurosis e Palace Music di Bonnie Prince Billy, passando per Slint, Breeders e Lungfish, fino ai Silkworm e ai nostrani Uzeda («Non potevo non includere nel mio elenco di esibizioni stupefacenti ed emotive degli anni ’90 gli Uzeda, la cui impeccabile sezione ritmica e la chitarra espressionista costituiscono l’ambientazione perfetta per le coinvolgenti performance vocali di Giovanna Cacciola»).

Collins ha ricordato come lo stesso Albini abbia prodotto Razorblade Suitcase dei Bush, album molto criticato all’epoca, con il produttore a rimarcarne il successo (ha sbancato numerose classifiche) e l’Eve 6 a rispondergli per le rime, ribadendo che il metro di giudizio non dovrebbe esser certo questo.

Lo scorso anno, Albini ha realizzato assieme ad Alison Chesley, meglio conosciuta come Helen Money, e a Tim Midyett la colonna sonora per il film horror Girl on the Third Floor del regista Travis Stevens, recensita sulle nostre pagine da Massimo Onza. L’ultimo album in studio degli Shellac è Dude Incredible del 2014, di cui su SA potete leggere la recensione curata da Stefano Pifferi.

Tracklist

Ti potrebbe interessare