La lista dei progetti sui quali Stanley Kubrick stava lavorando prima della prematura morte nel 1999 è molto lunga e tra questi ricordiamo i principali, ovvero la sua personalissima rielaborazione del Pinocchio di Collodi (poi realizzata dall’amico Steven Spielberg con A.I. – Intelligenza artificiale) e il maestoso progetto su Napoleone. A questi ne possiamo aggiungere un altro. In una lettera ritrovata dopo sessant’anni dallo storico dei film britannico James Fenwick, possiamo appunto vedere Kubrick scrivere a Boris Pasternak chiedendogli i diritti del suo romanzo più celebre, Il dottor Živago.
Secondo Fenwick, che ha scoperto la lettera nel corso delle sue ricerche per due libri in arrivo, Stanley Kubrick Produces e Shadow Cinema: The Historical and Production Contexts of Unmade Films, Kubrick e il produttore James B. Harris stavano cercando di ottenere i diritti del romanzo di Pasternak nel dicembre 1958 con l’intenzione di realizzare un film e le trattative erano già partite con la casa di produzione di Kirk Douglas, la Bryna Productions; tutto questo prima che il leggendario film di David Lean venisse realizzato in seguito. La parte principale sarebbe quindi andata a Douglas, che aveva già lavorato con Kubrick in Spartacus e in Orizzonti di gloria.
La lettera di Kubrick a Pasternak è datata 8 gennaio 1959 e in un estratto si legge:
L’ultimo film che abbiamo realizzato, Orizzonti di gloria, ha ricevuto il premio come miglior film in Belgio, Brasile e Finlandia. Adesso vorremmo comprare i diritti di sfruttamento cinematografico per Il dottor Živago. Abbiamo già contattato uno studio notarile a New York che rappresenta gli editori italiani del libro. Le negoziazioni sono in pausa dato che non hanno ancora stipulato un accordo.
Un’altra prova dell’intenzione di Kubrick di realizzare il film è stata scoperta nell’archivio del regista custodito nella University of the Arts London e nelle carte di Kirk Douglas al Wisconsin Center for Film and Theater Research. In un inedito passaggio del suo diario personale, Kubrick stava già pensando al modo di adattare il grande romanzo:
Il momento preciso di successo assoluto per un regista è quando gli viene permesso di adattare un grande classico della letteratura di oltre 600 pagine, e che non capisce troppo bene, e che comunque sarebbe impossibile da filmare data la complessità della storia e il carattere elusivo del suo contenuto. Stanley Kubrick
Per maggiori dettagli sulla lettera, vi rimandiamo al sito del Guardian.