In un’intervista rilasciata alla rivista DJ Mag, Oliver Dene Jones/Skream ha affermato di essere al lavoro su nuovo materiale, continuando il percorso di allontanamento dal genere dubstep confermato anche dalla recente uscita (18 marzo 2013) della doppia compilation con il dj house Pete Tong. “Devo mantenere il riserbo sui dettagli, ma sto componendo un mini album con 7-8 tracce di disco music. Ci sarà qualche ospite che ancora non posso menzionare visto che i demo non sono ancora pronti, ma la gente ne sarà sorpresa. L’unica cosa che posso dire è che non ci saranno campionamenti. Molto facile provare a registrare musica che suoni come i Daft Punk, ma non sarà mai come loro! L’elemento musicale è fondamentale per me, e finalmente posso dire di fare della disco. In passato mi era difficile cogliere la vibrazione e far risultare il tutto autentico, ora è questo il mio obiettivo“.
Alla domanda sugli ascolti che più lo hanno influenzato, Skream ha risposto:”Non so dirti, sicuramente Why Leave Us Alone dei Five Special è il mio disco preferito, ma potrei dirtene altri cento… come la musica dei Chromeo. Felice e divertente, è così che percepisco la musica da ballare“. Il musicista ha inoltre assicurato che non in futuro non cambierà il moniker: “Skream è la mia vita, non posso cambiare il mio nome. Ci ho messo così tanto per costruirlo, sarebbe stupido farlo, anche se credo che in futuro potrà essere un problema, la gente associa Skream ai 140 bpm e il prossimo anno sarà una battaglia. Farò un sacco di serate Skreamizm dove varierò gli stili“.
Ultimamente Skream ha tenuto vari set negli Stati Uniti, un paese che a suo modo di vedere è completamente diverso dalla Gran Bretagna: “Negli ultimi sei show ho cambiato genere, ma ho ancora un sacco di fan dubstep che vengono a vedermi, così quando finisco su techno e house c’è un po’ di confusione. Suonare UK garage negli USA è complicato. Non sono abituati, quando suono in 4/4 va bene, ma appena inizio il 2 step non capiscono più nulla“. Nel corso dell’intervista, l’artista ha risposto ad alcune domande sull’utilizzo del dubstep nel mainstream, soprattutto per quanto riguarda David Guetta, affermando che “è totalmente irrilevante per me. La musica dubstep parla a molte persone e Guetta suona per milioni di ascoltatori, quindi non posso lamentarmi. Abbiamo lavorato molto per fare in modo che questa musica potesse crescere, per questo quando mi chiedono ‘Che ne pensi del brano dubstep di Britney Spears?’ credo che sia fantastico che finalmente un po’ di persone possano raggiungere questo genere“.
C’è anche spazio per una risata, nel momento in cui l’intervistatore ricorda a Jones di essere stato passato in rotazione su Radio 1 per ben quattro volte, paragonandolo a una popstar: “Non lo sono. Il termine pop si riferisce a qualcosa di popolare, e io sono molto lontano da ciò. Justin Bieber è una popstar, e io non sono Justin Bieber!“.