Shaun Ryder, still dal programma Loose Woman (2017)

Shaun Ryder degli Happy Mondays vede ancora gli alieni: «sono qui, probabilmente lo erano prima di noi»

La lunga relazione tra il cantante e gli Alieni si colora di un nuovo capitolo

Intervistato dal Daily Star (il che è tutto dire) Shaun Ryder se lo dice da solo: suoneranno come le affermazioni di uno fuori di testa ma «sono qui, cazzo» e non smettono di «apparire davanti ai miei occhi».

Il frontman di Happy Mondays e Black Grape, e personaggio televisivo in UK, avrà sicuramente accusato anni di vizi e deboscio ma, di sicuro, sa perfettamente come far parlare di sé e dei propri nuovi progetti discografici. C’è un album di quest’ultimo in arrivo e pure il film sulla sua prima indimenticata band parrebbe nei piani (ne avevamo già parlato nel 2019), quindi niente di meglio che ritirar fuori la storia degli alieni. Nel 2013, il cantante è stato protagonista della serie Shaun Ryder On UFOs e da allora rispuntano puntualmente nelle conversazioni con i giornalisti storie di avvistamenti.

In particolare il frontman parla di questa astronave delle dimensioni del palmo di una mano con sei zampe – da qui il suo soprannome “astronave ragno” – con luci rosse sul retro. Questa apparirebbe a caso e senza far rumore nella sua vita per poi scomparire cambiando forma. All’altezza della sopracitata serie sugli alieni, Ryder aveva raccontato del suo primo fantomatico incontro con le misteriose creature venute dallo spazio …e ai tempi non faceva alcun uso di droghe e alcol, specifica.

Avevo 15 anni e avevo avuto il mio primo lavoro alle poste. Erano le 6:30 del mattino, era ancora buio ma si vedevano le prime luci dell’alba. Stavo andando alla fermata dell’autobus e ho visto questa luce in cielo. Sembrava una palla di luce pulsante, era lì sospesa e poi è sparita. Ero un ragazzo apposto quando avevo 15 anni. Non c’erano droghe né alcol. E quell’esperienza mi ha segnato, ho iniziato a pensare che ci fosse veramente qualcosa là fuori
Shaun Ryder, 2013

Nel 2015 gli Happy Mondays hanno festeggiato i venticinque anni dalla pubblicazione del loro album più famoso, Pills ‘n’ Thrills and Bellyaches, il terzo nella loro discografia. Su queste pagine trovate un monografico firmato da Stefano Gaz con il quale potete ripassare l’intera storia della band. Twisting My Melon è il nome dell’autobiografia che Shaun Ryder ha mandato alle stampe nel 2011, mentre al 2017 risale l’ultimo album dei Black Grapes, duo composto da Ryder e Bez, Pop Voodoo.

Di seguito la partecipazione dei due a Celebrity Googlebox del 2020 e due simpatiche interviste televisive concesse alla televisione britannica, la prima per Loose Woman (2017) in cui Ryder parla della sua sobrietà («una o due Guinness, certo, me le faccio ancora») e del suo rapporto con le droghe, e la seconda per Good Morning Britain (2019) in occasione del tour per i 40 anni dalla formazione degli Happy Mondays.

Tracklist

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