Talk Is Cheap
Talk Is Cheap, foto per la stampa (2023)

Secolare. Focus sui gruppi pugliesi presenti al festival

Ruvidità chitarristiche e emozioni riverberate, notturne cinematiche e elettronica granulosa. Sono alcune delle fascinazioni messe in campo dalla selezione d’eccellenze pugliesi del festival

Il 9 e 10 settembre si terrà presso l’Agriturismo San Giuseppe di Corato, nel territorio del Nord Barese, Secolare Festival, la prima edizione di evento nato dalla passione e dalle sinergie attivate della Società Cooperativa Spore.

Sul palco artisti di culto come Horse Lords, Marina Herlop e Emma Tricca che già mettono in chiaro l’ampio ventaglio di fascinazioni, estetiche e poetica che la manifestazione ha immaginato all’interno di quel rituale secolare che la musica e, in particolare, certe musiche da sempre rappresentano. Secolari lo sono ulivi e querce che si stagliano tutt’attorno la location, a due passi dal Parco dell’Alta Murgia e ai piedi del Castel Del Monte, come secolare è lo è del resto il più antico dei rituali umani.

Accanto ai suoi principali protagonisti – approfonditi in un post dedicato – Secolare Festival propone, con la stessa filosofia, un poker di realtà locali che spaziano tra droni a chitarre, notturne cinematiche e post-punk.

Leland Did It

Protagonisti di una nostra esclusiva video con il clip abbinato al brano How?, i Leland Did It sono la band più longeva tra quelle proposte dal festival. Da quasi 10 anni sulla piazza, il quartetto mescola post punk e dark-wave, chitarre e noise-elettronica. Hotel Moderno, pubblicato lo scorso febbraio per la label/collettivo Dischi Uappissimi e masterizzato da Amaury Cambuzat, risente sia delle sonorità “Modern Age” della New York degli anni zero (At Any Price) che dell’urgenza che ha caratterizzato l’ultima ondata – a trazione britannico/irlandese – del revival post-punk.

Interessanti inoltre gli inserti elettronici – saturi, noisey, glitchati – che allacciano ponti con Sheffield e Manchester, due città da sempre attente alle commistioni di questo tipo. Poche storie: ruvidi, corrosivi, sottilmente distopici e alla bisogna cyber (How?), i Leland Did It sanno il fatto loro.

Ever Felt

Sulle piattaforme di streaming l’unico lavoro ascoltabile è RAD, un EP di cinque brani che è come una macchina del tempo. Gli Ever Felt sono una band innamorata di quelle che anni fa chiamammo Le stagioni del cuore. In quell’articolo definivamo l’emo come “l’ultima mutazione plausibile del punk”, perlomeno fino a una certa storica congiuntura d’eventi. Ascoltare il quartetto pugliese è un po’ come tornare dalle parti dei Sunny Day Real Estate e American Football, ma c’è anche un pizzico di Smiths (Insides) e Lemonheads (Rad) che di sicuro non guasta.

Talk is cheap

Solo un singolo – Dead or Dead – ma circondato da un hype che si confà alle realtà di culto. Sono i Talk is cheap, quartetto del nord barese che addolcisce l’urgenza del post punk con zuccheri Mac DeMarco. Una formazione che ha già raccolto positivi feedback dal lato dei live e che presto uscirà con un debut EP.

Define Chris

Il nuovo progetto dell’ex batterista Ecole Du Ciel (band post-hardcore di culto della scena barese degli anni 10), Christopher Difino, ha all’attivo un album (Repetition Tomorrow, 2022) e un EP (Old green, 2023) che già parlano il linguaggio maturo di un’elettronica onirica sospesa in granulosi minimalismi come puntellata da ritmi sincopati come da migliore tradizione brit.

La tradizione è quella dell’etichetta simbolo di certe sonorità, soprattutto nei 90s, Warp Records e infatti il tocco IDM di Difino ha più di qualcosa in comune con quello impressionista e pittorico di Clark.

Tracklist

Ti potrebbe interessare