Scott Kelly, co-fondatore e cantante della band post-core californiana Neurosis, ha ammesso di aver perpetrato «abusi psicologici, fisici, verbali e finanziari» contro figli e moglie, annunciando contestualmente il proprio ritiro dalle scene. Il musicista, ammettendo ogni responsabilità in un lungo e accorato post condiviso via Facebook, ha inoltre dichiarato che «l’unico obbiettivo della sua vita d’ora in avanti sarà quello di prendersi cura della famiglia e di cercare di riconquistarne la fiducia».
Lo sfogo nasce dalla volontà di «mettere le cose in chiaro e dire la verità su quanto accaduto finora», dopo che la verità è iniziata a trapelare e da alcuni rumor sono emerse «accuse ingiuste e ridicole alla consorte» del musicista.
Sono diventato paranoico sul fatto che le persone avrebbero scoperto la verità, ho tenuto lontano mia moglie e i miei figli dal lavoro e dalla scuola e ho creato forti divisioni con amici e familiari. Sono diventato ossessionato dal controllo e ho minacciato, manipolato, anche attraverso l’autolesionismo o minacciando il suicidio, inflitto danni fisici alle persone e alla loro reputazione pur di mantenerne il controllo.
Scott Kelly
Secondo Kelly, è stata proprio la professione musicale a permettergli di non riconoscere la propria condizione di persecutore, da qui la scelta di smettere definitivamente con la musica.
Sono cosciente che scegliere di essere un personaggio pubblico e salire sul palco sia stata la decisione peggiore che potessi prendere visto il modo in cui sono fatto. Mi sono nascosto dietro le attenzioni, il rispetto e l’adulazione infondata che ricevevo. Ho usato la mia posizione sociale per manipolare direttamente e indirettamente tutti voi e per nascondere gli abusi che ho perpetrato contro la mia famiglia. Traevo soddisfazione dai miei inganni e dal controllo che percepivo sulle persone. Come musicista professionista sono definitivamente in pensione al 100%. Alcune persone riescono a vivere in una scena come questa in cui sei sollevato da ogni responsaiblità senza intaccare la propria integrità. Io non ci riesco.
Scott Kelly
Oltre a suonare nei Neurosis per oltre 35 anni e a una proficua carriera solista, Kelly è stato anche membro dei Shrinebuilder al fianco di Al Cisneros, Scott Weinrich e Dale Crover, e dei Tribes of Neurot. Ha inoltre suonato in sei album dei Mastodon.
Update 29 agosto. I Neurosis hanno rilasciato a loro volta un comunicato. La band afferma che Kelly non è più parte del gruppo dal 2019 proprio in ragione degli abusi di cui sopra di cui era dunque già a conoscenza. Il silenzio è dovuto, leggiamo nella nota, su esplicita richiesta della famiglia del cantante.
L’ultimo album in studio dei Neurosis è Fires Within Fires del 2016, recensito sulle nostre pagine da Stefano Pifferi, che ha inoltre curato la critica del classico album del 1993 della band californiana, Enemy Of the Sun (2013). Riguardo a Scott Kelly, su SA potete inoltre leggere le critiche, tra le altre, dei lavori solisti The Wake (2008) e The Forgiven Ghost in Me (2012), entrambe curate da Antonello Comunale.