Dovevano essere così dolorose, le pene dell’essere puro di cuore, che Kip Berman ha deciso di porre fine al suo calvario annunciando lo scioglimento della band da lui guidata, i Pains of Being Pure at Heart. «I Pains sono stati un capitolo ben definito della mia vita – ha dichiarato il frontman in un post su Instagram – Ho fondato il gruppo non appena sono arrivato a New York e abbiamo finito di registrare il nostro ultimo album The Echo of Pleasure poco prima che nascesse mia figlia e ci trasferissimo a Princeton, nel New Jersey. Da quel momento in avanti qualcosa è cambiato, e anche la musica che stavo creando non era più la stessa. Quindi direi che è la cosa giusta da fare, sia per il mio cuore che per la mia musica».
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Berman fondò la band nel 2007. La lineup iniziale – poi mutata nel tempo – comprendeva anche la cantante e pianista Peggy Wang, il bassista Alex Naidus e il batterista Kurt Feldman. Quattro gli album dati alle stampe dall’ensemble: l’esordio eponimo del 2009, Belong (2011), Days of Abandon (2014) e il summenzionato The Echo of Pleasure (2017). Con la loro mistura di indie/synth-pop, noise, shoegaze e college, i Pains Of Being Pure At Heart sono stati uno dei gruppi rock più rappresentativi del decennio che sta per concludersi. Nel nostro storico trovate le recensioni di tutti i loro lavori, oltre alle news che li hanno riguardati.
A seguire, il video della title-track del loro secondo album, lavoro prodotto nientemeno che da Flood (U2, Depeche Mode, Nick Cave & The Bad Seeds, Smashing Pumpkins, Nine Inch Nails):