Nati in un periodo che sembrava il meno adatto ai “complessini con le chitarre”, ma capaci di superare la dicotomia tra indie e pop mantenendo l’etica indipendente mentre creavano una formula che smentiva l’equazione “alternativo=ostico”, giunti allo stardom in un anno come in 1991 in cui la concorrenza era spietata, i R.E.M. hanno percorso per le vie meno scontate una strada verso il successo di cui hanno beneficiato in tanti.
Ricostruiamo la storia di uno dei gruppi più importanti degli anni ’80 e ’90: le loro scelte, la tenacia nel perseguire idee e ideali, le incertezze della fase finale e il termine del loro viaggio come naturale conclusione di una magnifica parabola artistica che ha saputo mantenere le premesse, le attitudini iniziali e un’impareggiabile serietà di fondo. Tutto questo nel monografico curato da Giulio Pasquali (già autore di quello dedicato ai Clash e di parte di quello su David Bowie).
