La prima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo si apre con il ricordo di Pippo Baudo: in apertura risuona la sigla storica del 1995, accompagnata dalla voce registrata del conduttore “Buonasera, benvenuti al Festival della canzone italiana, al Festival di Sanremo“. Pippo Baudo presenta simbolicamente anche la co-conduttrice delle cinque serate, Laura Pausini, in un’apertura che di fatto è senza fronzoli.
Subito il passaggio di testimone: si riparte da dove si era rimasti, con l’esibizione del vincitore dello scorso anno, Olly, che ripropone la sua Balorda Nostalgia: tutto l’Ariston canta.
Ditonellapiaga apre la kermesse
Tocca a Ditonellapiaga (nome d’arte di Margherita Carducci) aprire la gara – ricordiamo che per questa sera sono previste le esibizioni di tutti i 30 Big – con il brano Che Fastidio!
La cantante aveva già partecipato con il brano Chimica assieme a Donatella Rettore nel 2022, e stavolta propone un brano dai toni moderni e elettro-pop: cassa dritta, struttura prettamente radiofonica e poca deviazione dal già noto per un brano che procede per accumulo, elencando tutto ciò che irrita l’artista. Accompagnata da sei ballerini e da giochi di luce, la cantante cita la moda milanese e lo snobismo romano, mettendo in risalto una generazione iperstimolata, probabilmente con una leggera vena autocritica. Sarà un tormentone? Probabilmente sì.
Segue Michele Bravi
Segue subito l’esibizione dell’emozionatissimo Michele Bravi con Prima o Poi, anche lui non si esibiva dal 2022. Una ballata che ricalca lo stile del cantante, con un ritornello poco incisivo. Da riascoltare. Capiamo subito che l’andamento della serata sarà piuttosto scorrevole, ricalcando quello dello scorso anno in perfetto stile Conti.
Ricordiamo che per la prima serata la votazione è affidata esclusivamente alla Sala Stampa.