Con Vai!, Alfa porta il pop folk a Sanremo 2024. L’autore della hit Bellissimissima, al secolo Andrea De Filippi, si presenta al festival con un brano leggero e ottimista, invitando il suo pubblico ad andare avanti senza più guardarsi indietro. La naturale attitudine di chi, solo l’anno scorso, non ha potuto partecipare alla finale di Sanremo Giovani per un problema di salute, per poi conquistare un dignitosissimo successo commerciale.
Brani fatti così, in epoca di ChatGpt e AI applicate alla musica, sembrano più simulazioni che composizioni vere e proprie, naturale pertanto che si prestino alla caccia di un “originale” che a ben vedere altro non è che copia o leggera variante di altri. Quella di Run degli OneRepublic in Vai!, come hanno notato in molti, non è una citazione ma lo stampino. Del resto, è la stessa band di Ryan Tedder ad aver a sua volta pescato a piene mani da quel giro folk pop dalle uova d’oro che da anni vede in Ed Sheeran il Re Mida del caso. E questo da un punto di vista di incassi che troppo spesso cozzano con la qualità della proposta artistica (ascoltate Galway Girl o Shape Of You).
Alfa ama i Lumineers – e probabilmente anche Of Monsters and Men e Strumbellas – e li cita come influenza diretta e la band di Wesley Keith Schultz e Jeremiah Caleb Fraites, protagonista di primo piano di questa modalità da stadio di intendere il folk, attinge a piene mani da coloro che per primi l’hanno portata all’attenzione del mainstream, i Mumford & Sons. I padri della cosiddetta folk prostitution degli anni ’10.
[Il brano] È il frutto delle riflessioni dei miei ultimi cinque anni, da quando ho capito che avrei voluto fare questo mestiere. Il messaggio è: andiamo avanti senza guardare indietro. Non ci si deve fermare. A livello musicale è molto energetico con la cassa dritta come un battito cardiaco. Una scelta coraggiosa per me. Durante il liceo pranzavo spesso dai nonni e mio nonno un giorno mi disse: “C’è chi corre perché scappa e chi corre perché insegue
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L’accoppiata chitarra acustica e fischio su un ritmo in 4/4, l’invito a non arrendersi mai, questo è il messaggio nella bottiglia di Vai! che quando fa uh, uuh vuol dirci dell’amore di Song 2 dei Blur e quando sciorina le strofe iniziali (“Mi han detto che il destino te lo crei soltanto tu / Vai a tempo col respiro e se corri ne avrai di più”) ci suggerisce che se ascolti meglio ci senti l’attacco di Wonderwall Oasis.
Peccato che come tutte le cose costruite con l’AI, o con umani che si pensano tali, nello specifico gli statunitensi Mark Jackson (parte dei DOROTHY) e Ian Scott, i risultati sono spesso disarmanti per ingenuità e dubbio gusto come quelli che ascoltiamo nel ritornello.
Tu non guardare indietro mai e vai, uh, uh
Non guardare indietro mai e vai, uh, uh
Non guardare indietro e vai