Arriva in anticipo il regolamento dalla prossima edizione del Festival di Sanremo, il quarto con Amadeus nella doppia veste di Direttore Artistico e Conduttore. L’edizione 2023 andrà in onda dal 7 all’11 febbraio.
L’obiettivo è avere a disposizione un tempo di preparazione più lungo per trasferire dal palco dell’Ariston nelle case dei telespettatori un racconto emozionante della musica italiana di oggi, dando voce ai nuovi talenti e agli artisti già affermati. Il cast, anche in base alle proposte musicali che mi arriveranno sarà scelto, come sempre, dando peso al valore delle canzoni e alla loro potenzialità rispetto al mercato, con una particolare attenzione al loro ‘appeal radiofonico’.
Amadeus
Le disposizioni sono grossomodo quelle della precedente edizione e così i criteri di voto. 25 i campioni in gara, inclusi i 3 finalisti di Sanremo Giovani che dovranno partecipare al Festival con un brano diverso rispetto a quello proposto a dicembre. Le richieste di partecipazione dovranno pervenire alla RAI entro il 28 novembre 2022 via email.
Le caratteristiche dei brani
Sullo specifico delle canzoni il regolamento prevede che debbano avere una lunghezza massima di 4 minuti. Ammessi inoltre basi, loop e campionamenti, «intesi come elementi musicali preesistenti al brano nuovo, anche in commercio», purché concorrano a formare «un brano dalle caratteristiche originali, sulla base delle valutazioni insindacabili di RAI e del Direttore Artistico». E ancora, se un brano dovesse contenere frammenti di altro edito dello stesso autore, il direttore artistico e/o RAI dovranno prenderne visione in forma scritta.
Infine è considerata inedita anche una canzone «interpretata e/o eseguita dal vivo (ovvero diffuse in versione registrata) in un contesto privato e/o familiare o comunque al di fuori dell’esercizio della professione artistica, seppure sia avvenuta una ripresa e/o registrazione e/o riproduzione da chicchessia, anche se l’Artista ne abbia avuto contezza».
La serata delle cover
Sulle cover qualche cambiamento e chiarimento c’è. Il repertorio papabile, sia nazionale che internazionale, spazia dal 1° gennaio 1960 al 31 dicembre 1999. Ogni artista sceglierà una canzone all’interno del range e un ospite «di conclamata fama» con il quale eseguirla, il quale dovrà essere approvato dalla Direzione Artistica. Eseguire una canzone propria «non è da escludersi» ma l’ultima parola spetta sempre alla RAI e al Direttore Artistico. Inoltre gli ospiti potranno essere scelti anche all’ultimo momento. Non è più prevista una data entro la quale presentare i loro nomi. L’interpretazione più votata riceverà un premio speciale.
Televoto e giuria
Le canzoni in gara a Sanremo 2023 saranno giudicate dal pubblico a casa attraverso il Televoto (da telefonia fissa e da telefonia mobile), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web (150 rappresentanti dei media accreditati al Festival) e dalla Giuria Demoscopica (300 componenti).
Nella prima e seconda serata a votare sarà la giuria della sala stampa, tv, radio e web che effettuerà la propria votazione dividendosi in tre componenti autonome: un terzo per tv e carta stampata, un terzo per quella radio e un terzo per la giuria web. Nella terza serata il voto sarà affidato per il 50% al televoto e per l’altro 50% alla giuria demoscopica.
Nel corso della quarta e quinta serata, infine, la votazione sarà tripartita: il 34% affidato al televoto, il 33% alla giuria sala stampa -tv-radio, web e il 33% alla giuria demoscopica.
Infine Amadeus potrà annunciare i partecipanti a partire da sabato 3 dicembre.