Che strano Uomo sono io,
incapace di chiedere scusa,
perché confonde il perdono con la vergogna.Che strano Uomo sono io,
che ti chiama pagliaccio
perché pensa di dover combattere ciò che non riesce a raggiungere.Che strano Uomo sono io,
capace solo di dire “sei bellissima
perché ancora ha paura di riconoscere il tuo valore.Stasera, “per i tuoi occhi ancora”,
Chiedo scusa
e vado via.Lauro
Tante le sorprese nella serata dedicata a cover e duetti del 72esimo Festival di Sanremo. Se Fiorella Mannoia, che ha accompagnato Sangiovanni nella non facile reinterpretazione di A muso duro di Pierangelo Bertoli, ha ricordato che esattamente il 4 febbraio 1987 si trovava sul palco dell’Ariston per cantare per la prima volta Quello che le donne non dicono (canzone di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone che segnò una svolta nella sua carriera di interprete) lo spirito dei “Sanremo passati” rivive con due vere e proprie dive di quel decennio: Loredana Bertè e Rettore.
La prima duetta con Achille Lauro in Sei bellissima, uno dei suoi cavalli di battaglia, mentre Donatella è in gara, e con Ditonellapiaga si scatena con Nessuno mi può giudicare, evergreen di Caterina Caselli (che per un breve periodo di Donatella fu anche discografica, ai tempi dei dischi Far West e Danceteria). Lauro, dal look candido e i piedi scalzi, ripete lo stesso gimmick di quando presentò Gli uomini non cambiano di Mia Martini. Di conseguenza il testo è rimasto intatto e ha cantato tutto al femminile. L’effetto è straniante in tutta la prima parte (in linea con il messaggio: è la donna la più forte, lui il più debole), cantata da Lauro in modo dimesso e stravolto, inginocchiato, ma per fortuna Loredana ha lasciato il segno prendendosi la scena con il grido esistenziale al secondo ritornello. Lui è il solito istrione, ma l’emozione stavolta era autentica.
Da dimenticare il medley da villaggio turistico di Ana Mena con il sodale Rocco Hunt, mentre stavolta Matteo Romano ha coinvolto Malika Ayane in una lettura decisamente riuscita di Your Song di Elton John. Iva Zanicchi “duetta” con Milva in bianco e nero in un omaggio sentito alla Pantera di Goro con Canzone, portata al successo da lei e Don Backy; la sua voce stavolta è al servizio di un classico e riesce a personalizzarlo in modo assai convincente. Bene anche Massimo Ranieri che, insieme a Nek, ha reso omaggio a Pino Daniele (e Anna Magnani) con Anna verrà.