Ana Mena a Sanremo 2022

Sanremo 2022. Ana Mena: la sua “Duecentomila ore” assomiglia davvero ad “Amandoti”?

Per il popolo dei social il brano è un plagio. Ma è proprio così?

Il popolo di Twitter si sta interrogando da quando Ana Mena ha intonato per la prima volta sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo il ritornello di Duecentomila ore (brano in gara composto da Rocco Hunt, Federica Abbate e Zef – qui il video ufficiale) e non trova pace: “ma dov’è che l’ho già sentito?”.

I più hanno fatto subito un collegamento ad Amandoti, canzone dei CCCP di Giovanni Lindo Ferretti inclusa nell’album Epica Etica Etnica Pathos del 1990 che è stata reinterpretata con successo da Gianna Nannini nel 2004 per il suo disco Perle. Con un’analisi attenta, tuttavia, è un po’ esagerato parlare di plagio – è più una suggestione dovuta al fatto che il pezzo (come quello dei CCCP) attinge a piene mani da certe melodie e atmosfere folk. Eppure la polemica non sembra placarsi.

Un’altra ipotesi che arriva da Federico Rana, speaker di RTL 102,5, è che il brano di Ana Mena – che si è piazzato nelle ultime posizioni della classifica generale – si ispirerebbe invece a un altro successo degli ultimi anni, Amami amami, cantato da Mina e Adriano Celentano nel loro album Le migliori pubblicato da Clan/Pdu/Sony Music nel 2016 e a sua volta un rifacimento di Ma’agalim (Circles) dell’artista israeliano Idan Raichel.

Nel frattempo si sprecano i tributi e i meme dedicati a Duecentomila ore. Qui ne raccogliamo alcuni.

https://twitter.com/BiancaBerry88/status/1489380780321218564?ref_src=twsrc%5Etfw

 

Tracklist

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