Rod Stewart nella bufera: prima cancella un concerto e poi va allo stadio per i Mondiali 2026

Il tour d'addio nel frattempo continuerà con le altre date programmate

Rod Stewart è finito al centro delle polemiche dopo essere stato avvistato sugli spalti della partita tra Scozia e Haiti ai Mondiali 2026, poche ore dopo aver cancellato un concerto in California per motivi di salute.

Il 13 giugno, il cantante aveva annunciato il rinvio dello show previsto a Chula Vista a causa di un’infezione acuta alle vie respiratorie superiori accompagnata da laringite. “Mi sento meglio dopo le cure, ma la mia voce non è ancora in condizioni di affrontare il concerto”, aveva scritto ai fan poco prima dell’inizio dell’evento.

Il giorno successivo, però, Stewart ha condiviso sui social un video in cui appare a bordo di un jet privato diretto a Boston insieme ai figli per assistere alla partita della nazionale scozzese. “Sono passati 28 anni dall’ultima volta”, ha commentato il musicista, concludendo il filmato con il coro “No Scotland, no party”.

L’apparizione ha suscitato critiche da parte di alcuni fan, irritati dal fatto che l’artista abbia rinunciato all’esibizione all’ultimo momento per poi affrontare un viaggio e partecipare all’evento sportivo.

81 anni compiuti a gennaio, Stewart continua a esibirsi dal vivo dopo oltre sessant’anni di carriera. Dal 2024 è impegnato nel tour d’addio One Last Time, che lo ha visto calcare anche il palco di Glastonbury la scorsa estate.

Le prese di posizione fuori dal palco

Di recente, Stewart ha più volte attaccato Trump. L’ultima volta a gennaio, per alcune dichiarazioni del Presidente USA sui soldati britannici in Afghanistan. In tale occasione, Stewart aveva riacceso il dibattito politico e mediatico, addirittura invitando il primo ministro britannico e il leader di Reform UK a fare pressione affinché venissero presentate scuse ufficiali.

Gli ultimi lavori di Stewart e la reunion dei Faces

Sul fronte musica, Rod Stewart non è comunque fermo: il suo ultimo album risale al 2024, Swing Fever, realizzato con la collaborazione di Jools Holland. Mentre l’ultimo lavoro solista è The Tears of Hercules, del 2021.

Occhio poi alla questione, non proprio secondaria, della reunion dei Faces: il batterista della band, Kenney Jones, aveva già confermato tempo fa l’esistenza di 14 brani – nello specifico, materiale inedito e registrazioni vecchie, più qualche nuova canzone. Ma da allora si è parlato pochissimo di un possibile nuovo album.

 

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