Robert Fripp
Robert Fripp, still dal video Youtube (2019)

Robert Fripp sulle cover eseguite con Toyah: “Sono letteralmente sbalordito dagli originali”

Tenere alto lo spirito ma anche commentare l'attualità, questo il segreto del successo del “Sunday Lunch”

La pandemia ha scardinato la maggior parte delle nostre certezze e molti musicisti hanno ricercato e scoperto nuove modalità di utilizzare il loro genio. Tra loro troviamo Robert Fripp e consorte Toyah Wilcox, che per mezzo della rubrica settimanale “Sunday Lunch” sono entrati nel cuore di migliaia di persone costrette a casa dal lockdown proponendo stravaganti video con reinterpretazioni (e travestimenti) di classici del rock.

Tra le epiche cover del duo ricordiamo la versione natalizia di Anarchy In The UK dei Sex Pistols o la bizzarra e travolgente performance di Halloween con Paranoid dei Black Sabbath, come anche le recenti cover di Girls, girls, girls dei Mötley Crüe, eseguita in una particolare in versione “tennistica”, o quella di Ace of Spades dei Motörhead, con tanto di carte da gioco lanciate al vento.

In questo particolare momento gli artisti hanno la responsabilità mantenere alto lo spirito della gente. È una tradizione culturale molto inglese. In parole povere, quando in Inghilterra le cose si mettono davvero male, quello che si fa è iniziare a ridere e fare cose stupide
Robert Fripp

In una recente intervista rilasciata a Rolling Stone, i coniugi hanno confermato l’intento ricreativo dietro i “teatrini domenicali”, specificando che oltre al comico sollievo di fronte a una pandemia globale questi fungessero anche da commento su fatti di cronaca e non solo: Girls, Girls, Girls, ad esempio, si riferiva al battibecco tra Megan Markle e la Famiglia Reale che teneva banco in quel momento, come anche, dichiara Wilcox, all’idea che «le ragazze siano considerate solamente un oggetto», mentre le scelte di brani come Smells Like Teen Spirit dei Nirvana e Rebel Yell di Billy Idol servivano a dimostrare quanto l’età sia solamente un numero – e a vederli non si può che essere d’accordo.

Fripp cita poi Enter Sandman dei Metallica come la sua traccia preferita tra quelle rilette assieme a Toyah, affermando però di essere rimasto impressionato dalla genialità chitarristica di tutti gli autori dei brani.

Sono tutte cose assolutamente stupefacenti. Sono letteralmente sbalordito dai chitarristi che hanno composto queste tracce. Hanno uno sviluppo fenomenale e un modo di suonare distintivo che puoi rintracciare a partire dalla fine degli anni ’70 e primi anni ’80, dai Van Halen in poi. Steve Vai, Satriani, i ragazzi dei Metallica… Gli ideatori dei riff sono musicisti fenomenali. Così, torno ad ascoltare le versioni originali contenute negli album, mi vedo le esibizioni dal vivo, guardo le diverse interpretazioni e cover di chitarra su YouTube. E da qui capisco che devo onorare lo spirito della musica facendola mia.
Robert Fripp

Alla domanda se avesse mai eseguito prima d’ora canzoni come Smoke on the Water o You Really Got Me, il King Crimson ha risposto di no.

Se torniamo indietro al 1965-1967, quando ero un musicista di hotel a Bournemouth (nel sud dell’Inghilterra), da giovane chitarrista della band, gli altri musicisti mi chiedevano di continuo: “Che brani hai da farci sentire oggi, Bob?” In altre parole, è una responsabilità del chitarrista presentare alla band gli ultimi successi che i giovani del pubblico vorrebbero che tu suonassi. Dopo oltre cinquant’anni, se fossi di nuovo in quella situazione, essenzialmente quella di una cover band, ci si aspetterebbe da me che conoscessi tutti quei brani – tutto dagli anni Ottanta in avanti – e che fossi in grado di presentarne versioni onorevoli. E in un certo senso è quello che sto facendo oggi. Non è un passo da gigante, anche se negli ultimi 50 anni il mio repertorio sono stati principalmente i King Crimson e non altre band.
Robert Fripp

Robert Fripp
Still dalla performance di Fripp e Toyah del brano “Dance the Hurricane” di Toyah Wilcox

Oltre alle sopracitate performance, sulle nostre pagine potete recuperarne molte delle precedenti cover dei coniugi, come Gimme All Your Lovin degli ZZ Top, Everlong dei Foo Fighters, Toxic di Britney Spears, Poison di Alice Cooper, Tainted Love dei Soft Cell, Welcome to the Jungle dei Guns N’ Roses, I Love Rock ‘N’ Roll degli Arrows e Purple Haze di Jimi Hendrix.

Su SA potete inoltre ripassare balletti e scorribande in costume realizzati durante il 2020 dai due, ma anche rileggere un corposo monografico e numerose recensioni degli album dei King Crimson, tra cui quella di In the Court of the Crimson King, capolavoro della band che lo scorso anno ha festeggiato 50 anni dall’uscita, ristampato per l’occasione in una nuova versione celebrativa.

Tracklist

Ti potrebbe interessare