Immaginate un intreccio alla Guy Ritchie con Ugo Tognazzi nel ruolo di Franky Quattro-Dita, aggiungete degli echi di Sergio Leone che sfumano in un tema di Moog alla Piero Umiliani e il lirismo di Nino Rota per un gran finale di archi e ottoni. Riuscite a immaginarlo? Ora sovrapponete questi elementi su di un beat reggaeton, brass afrobeat e bassi pesanti ed ecco servita La Grandiosa: divertente, surreale, eccessiva e giocosamente pretenziosa!
Manuel Volpe
Pubblicato il 20 febbraio per Okum Produzioni, La Grandiosa è il nuovo singolo della Rhabdomantic Orchestra di Manuel Volpe in collaborazione con Gianluca Petrella. Ma è molto di più. Perché La Grandiosa non nasce con l’intento di anticipare un disco, o di presentare un progetto: ascoltandolo, si percepisce facilmente la dignità monolitica di un brano che può esistere come un’uscita a sé stante, che non sembra necessitare né di un prima né di un dopo. Esiste oggi con la forza luminosa e debordante delle cose fatte con felicità.
Non c’è un genere musicale capace di definire la cifra stilistica qui messa in campo, è anzi necessario andare sempre a sovrapporre alla musica una fortissima componente visiva, in grado di conferire al suono una capacità dinamica, ipnotica, extraterritoriale, universale, umana.
Quelle de La Grandiosa sono radici che possiamo definire collettive, ecumeniche, che affondano in una geografia che prende vita dal mar Mediterraneo, ma che in esso non si esaurisce e rimarca il debito che questa orchestra di maghi percepisce verso l’Africa ed il suo racconto, che si dispiega nel tempo e nello spazio esplorato.
Ho scritto questo brano seguendo la sceneggiatura di un Heist Movie intitolato ‘La Grandiosa’, come fosse il nome di un colpo epico. Ho provato ad esplorare il potenziale narrativo degli arrangiamenti e dell’organizzazione dei suoni fino al punto in cui non riuscivo a “vedere” vividamente l’intero film. Per noi questo brano non è la soundtrack di un film immaginario, ‘La Grandiosa’ è il film stesso, catturato attraverso note, ritmo, pause, costruzione di tensioni e rilasci
Manuel Volpe
Scritto e prodotto da Manuel Volpe, La Grandiosa vede la partecipazione di una versione allargata del collettivo torinese Rhabdomantic Orchestra, il featuring del celebratissimo Gianluca Petrella (ECM, Blue Note, Ninja Tune), la Dub Version di Clap! Clap! (Warp) e il progetto grafico del collage artist e designer Matteo Cozzo aka The Great Paper Massacre. L’intreccio sonora de La Grandiosa permette di immaginare un work in progress in cui basso e chitarra interagiscono con trombe, sassofoni, moog, viole e il suono spaziale del trombone di Petrella: l’ascoltatore, immerso così in un viaggio musicale sensuale e ipnotico, gode di un brano denso, cosmopolita, avventuroso, visivo e visionario, in grado di far ballare così come di allargare orizzonti e proporre esplorazioni e misture che si rifanno tanto al culto esoterico della library music italiana quanto all’afrobeat di Fela Kuti coi suoi Africa 70. La scelta di pubblicare un singolo che non anticipa alcun disco è sintomatica del coraggio e della lucidità artistica di un musicista personale e rigoroso come Manuel Volpe il quale ci ha confessato di considerare La Grandiosa come il punto da scrivere a una storia molto lunga e importante:
È la conclusione di un’idea di suono che ho provato a indagare negli ultimi sei anni. È una sorta di esagerazione di quel suono d’insieme, così massimale, narrativo e pieno di contaminazioni. Portare all’estremo questo discorso mi sta permettendo di andare oltre e liberarmi da un approccio alla scrittura che sto via via abbandonando in vista di qualcosa di diverso, com’è sempre stata la natura di Rhabdomantic Orchestra
A conferma di questa liberazione la possibilità data al brano di trasformarsi e divenire altro grazie all’apporto di Cristiano Crisci aka Clap! Clap! che de La Grandiosa ha fatto una possente e persuasiva versione dub:
Quando ho sentito il brano ‘La Grandiosa’ di Rhabdomantic Orchestra sono rimasto subito colpito dal mood e dall’immaginario sonoro che mi ha trasmesso, caratterizzato dalla raffinatezza che lascia il buon retrogusto deciso del jazz etiope. Questo brano per me rappresenta il genuino proseguimento di una profonda ‘’diaspora musicale’’ o meglio di una ‘’connessione stilistica sonora’’ che viaggia da anni lungo il sentiero del rispetto reciproco tra culture diverse. Mi è venuto quindi spontaneo collegare tutto ciò al dub, dopotutto tali culture come quelle etiope e caraibica sono già indubbiamente connesse tra loro ormai da molto e questo non ne è che un rafforzo, un ulteriore passo in avanti lungo il vasto percorso dell’interscambio culturale globale, che finalmente ad oggi viviamo e coltiviamo in contesti differenti anche grazie alla creazione di brani come questo composto da Rhabdomantic
Cristiano Crisci
Epica caleidoscopica e ricerca di prospettive nuove, oblique, emarginate: questo è La Grandiosa, che permette di vedere la musica, e di certo non è soltanto un singolo.