Ritornano i ratti di Banksy nell’ultima installazione sulla metro di Londra

"London Underground – undergoes deep clean" è l'ultima installazione dello street artist

Il misterioso street artist britannico condivide la sua ultima opera in un post Instagram del 15 luglio, introdotto dalla frase «If you don’t mask – you don’t get». Si tratta di un video di un minuto che documenta la performance London Underground – undergoes deep clean compiuta sulla metropolitana di Londra. Nelle immagini, un uomo camuffato da operatore sociosanitario – con mascherina, occhiali e tuta bianca protettiva – sale su un vagone ed inizia ad installare opere di Banksy utilizzando lo spruzzatore (caricato a vernice al posto del liquido igienizzante) per completarle con graffiti ad hoc. I soggetti dei disegni sono i noti ratti dispettosi che già avevano messo a soqquadro il bagno di casa dell’artista all’inizio del lockdown, stavolta alle prese con mascherine utilizzate come paracadute o immortalati mentre starnutiscono liquidi verdastri.

La clip termina con la scritta «I Get Lockdown» impressa sul muro di una stazione, ma quando le porte della carrozza si chiudono, a questa si sovrappone la frase «But I Get Up Again», riferimento a Tubthumping, il noto singolo dell’anarco-pop band Chumbawamba, che parte in sottofondo. Una mirabile e resiliente opera di Banksy che vuole esortare la popolazione a rispettare le misure per il contenimento del Coronavirus.

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. . If you don’t mask – you don’t get.

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Narratore perspicace e provocatorio, durante la pandemia Banksy aveva reso omaggio al personale sanitario con l’opera Game Changer e ironizzato sul tema dello smart working. Mentre dopo l’omicidio di George Floyd ha espresso il suo pieno sostegno al movimento Black Lives Matter.

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