Compie 30 anni esatti Quei bravi ragazzi (nell’originale Goodfellas), il gangster movie capolavoro firmato da Martin Scorsese. Presentato alla Mostra di Venezia dove si aggiudicò il premio per la regia e uscito il 19 settembre 1990, la pellicola valse a Joe Pesci l’Oscar al miglior attore non protagonista per l’interpretazione del malavitoso Tommy DeVito (celebre il dialogo con Ray Liotta e la battuta che rivolge a quest’ultimo «Funny how?», da noi tradotta con «Buffo come?»). In Italia il film uscì il giorno seguente, 20 settembre 1990.
La pellicola segnò un vero e proprio ritorno al gangster movie per Scorsese, che non ne dirigeva uno dai tempi di Toro Scatenato (1980) e che nel corso degli anni Ottanta aveva spaziato attraverso diversi generi come la commedia grottesca (Re per una notte), il sogno allucinato (Fuori orario), il gambler movie (Il colore dei soldi) e il dramma religioso (L’ultima tentazione di Cristo). Scorsese sarebbe poi tornato nuovamente al genere, sempre al fianco di Robert De Niro e Pesci, nel 1995 con Casinò prima e nel 2019 con The Irishman, vero film-testamento del genere.
Quei bravi ragazzi racconta ascesa e caduta di Henry Hill (Ray Liotta), giovane italo-irlandese che si fa strada nelle file della mafia newyorkese; qui stringe un sodalizio quasi fraterno con Jimmy Conway (Robert De Niro) e Tommy De Vito (Joe Pesci) e insieme a loro sarà protagonista di un’escalation di violenza fuori controllo in cui assistiamo come spettatori a 30 anni di storia della malavita italo-americana.