Fedez al Primo maggio 2021

Primo Maggio. La RAI querela Fedez. La replica: “rifarei quel che ho fatto”

RAI ha deciso di querelare il rapper/influencer affidando ai propri legali l'incarico di procedere in sede penale nei suoi confronti

Quelle dello scorso 20 maggio altro non erano che prove generali per ciò che sarebbe successo. Con la concreta possibilità di querela da parte della RAI, Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, aveva espressamente chiesto di essere sentito dalla relativa commissione di vigilanza per esprimere più compiutamente la sua visione dei fatti. Richiesta a cui aveva risposto il presidente della bicamerale Alberto Barachini invitando il rapper a fornire, fatti o circostanze che introducessero elementi di novità rispetto a quanto già noto.

Trascorsa circa una settimana, l’azienda che fa capo al servizio radiotelevisivo ha fatto le proprie valutazioni e deciso formalmente di querelare il rapper/influencer affidando ai propri legali l’incarico di procedere in sede penale nei suoi confronti. Lo comunica il deputato della Lega e capogruppo in vigilanza Rai Massimiliano Capitanio in merito all’illecita diffusione di contenuti audio e conseguente diffamazione aggravata nei confronti della RAI e di una sua dipendente in occasione del Primo Maggio.

Come è noto Fedez, che nel frattempo ha rivendicato con orgoglio in una IG Story le proprie azioni («Io orgogliosissimo, rifarei quel che ho fatto»), aveva pubblicato in due differenti momenti le registrazioni (prima parziali e poi complete) in cui si potevano ascoltare le obiezioni mosse preventivamente nei suoi confronti sia dalla dirigenza dell’azienda sia dagli organizzatori del Concertone riguardo al suo intervento in difesa del ddl Zan con annesso attacco alla Lega. Intervento giudicato “inopportuno” in quella discussione telefonica eppure andato ugualmente in onda durante la diretta del Primo Maggio sul terzo canale.

«Su temi fondanti della nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like – afferma Capitanio, leggiamo su Repubblica – Noi speriamo solamente che emerga la verità, non abbiamo sete di vendetta e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente».

 

Tracklist

Ti potrebbe interessare