Si intitola Police Diaries 1976-1979 il lungo racconto sugli esordi dei Police, firmato proprio dall’ex batterista Stewart Copeland. Un vero e proprio diario di ricordi, suggestioni e momenti salienti che hanno portato la band capitanata da Sting a ritagliarsi un posto d’onore nell’immaginario di milioni di fan.
L’obiettivo di Copeland è fornire un quadro fedele di quei giorni turbolenti di fine anni ’70, e – proprio nell’introduzione al libro – l’autore ricorda la prima volta che ha visto Sting suonare dal vivo:
Voi sapete dov’eravate il 25 settembre 1976? Forse no, ma io sì. Ero un batterista straniero dai capelli lunghi in tournée nel Regno Unito con una band prog-rock chiamata Curved Air e quella sera eravamo a Newcastle, dove vidi un gruppo del posto chiamato Last Exit. Avevo sempre con me un diario tascabile dove mi appuntavo tutto ciò che ritenevo rilevante e annotai che erano “fantastici”. Da lì a poco avrei convinto il loro bassista a trasferirsi a Londra e unirsi alla mia band punk.
A completare l’ambizioso progetto editoriale, la pubblicazione di demo e registrazioni inedite proprio di quegli esordi. Il primo brano estratto è Clown’s Revenge, registrata in un appartamento di Mayfair nel 1976 da Copeland, e presente nel repertorio dei primissimi Police, fino a scomparire definitivamente quando il frontman iniziò a contribuire in maniera decisa alla produzione del materiale della band. Potete ascoltare il brano di seguito.
Police Diaries 1976-1979 arriva a circa un anno di distanza dalle “novità” relative alla narrazione della band inglese. Lo scorso marzo usciva Around The World, nuova edizione dello storico documento sui primi anni di attività del trio, mentre novembre è stata la volta di uno speciale picture disc dedicato a Ghost In The Machine, quarto album della formazione registrato ai Caraibi sotto la produzione di Hugh Padgham.