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Placebo, foto per la stampa di Mads Perch (2022)

Placebo. Brian Molko: “David Bowie mi ha insegnato come essere una persona migliore”

"Never Let Me Go", il nuovo disco del duo composto dai fondatori Brian Molko e Stefan Olsdal, è in uscita il 25 marzo 2022

In una lunga intervista concessa a NME, i Placebo hanno raccontato la genesi del loro nuovo disco Never Let Me Go. In due differenti videochiamate Zoom, Brian Molko e Stefan Olsdal hanno ripercorso 28 anni di carriera, soffermandosi soprattutto sul decennio che li separa dall’ultimo disco in studio, Loud Like Love. Accolto con poco clamore, al disco seguì qualche anno più tardi la raccolta A Place For Us To Dream con annesso un tour celebrativo.

Non eravamo particolarmente entusiasti per la prospettiva di fare un tour retrospettivo. A quel tempo eravamo sotto Universal Records, e avevamo la sensazione che avremmo perso tutto il supporto da parte loro se non ci fossimo imbarcati in questa impresa materialistica e commerciale.
Brian Molko

Durante quelle date, i due spiegano come si siano a poco a poco disaffezionati alla propria discografia decidendo di prendersi una pausa per riordinare le idee. Molko racconta anche del cambio nell’approccio creativo, paragonandolo allo spirito destrutturante alla base di dischi come Metal Machine Music Yeezus.

Dopo due anni e mezzo passati a suonare i tuoi dischi più orecchiabili, non è strano immaginare che uno voglia staccare e fare qualcosa di più estremo, brutale, sperimentale, che esplori i recessi più oscuri del nostro panorama emotivo.

La genesi del disco

Anche per ovviare all’ormai definitiva assenza di un batterista, i due si sono ritrovati a creare in un contesto molto simile a quello dei primi album. Il principio ispiratore, dice il frontman, è stato un mantra di Lou Reed: «Le possibilità sono infinite». Cosa cerca di trasmettere questo nuovo disco? La risposta è «qualche cenno di sicurezza», nel caos che ci circonda. Ad anticiparlo, quattro brani tra cui Beautiful James e Surrounded by Spies. La prima è un carico uptempo che li riporta alle sonorità di Battle For The Sun, la seconda è più cupa e quadrata, rallentata ed elettronica, attraversata da una tesa psichedelia che cresce all’altezza del ritornello. È un pezzo in crescendo di oltre cinque minuti con un paio d’interludi ad amplificarne l’effetto e un climax finale raggiunto in una coda al pianoforte. Indizio che dal nuovo lavoro dobbiamo aspettarci un ricongiunzione con le diverse anime e i diversi stili che hanno caratterizzato la proposta della formazione.

L’estetica

Molko e Olsdal affrontano anche il tema dell’estetica. La loro è ridotta al minimo per questo lavoro: immagini che li ritraggono in maniera offuscata o distorta, video nei quali non compaiono, anche poche e isolate interviste. Insomma, sembra che i due vogliano sottrarsi a un mondo in cui «i musicisti si sentono più content creator».

In parole povere, in un mondo e in una cultura in cui c’è solo un sovraccarico continuo e incessante di immagini, suoni, rumori e inquinamento di ogni tipo, abbiamo adottato un approccio “less is more” […] Il modo in cui è impostata la macchina promozionale fa sì che molte band debbano scegliere tra meno visibilità o pubblicare un video divertente ogni giorno su TikTok. […] Io e Stefan abbiamo fatto una scelta diversa. Sta funzionando. Non diciamo troppo, quindi non c’è una saturazione eccessiva di sciocchezze. Le persone non sono distratte da quello che abbiamo mangiato a cena. Quando parliamo, la gente ascolta con più trasporto.

Poi c’è David Bowie. Il Duca Bianco, maestro anche di un approccio oculato con la stampa, è stato fondamentale nella carriera dei Placebo, fin dagli esordi. I due lo ricordano soprattutto a partire dal significato della sua morte nel 2016. Olsdal racconta come abbia seguito il consiglio datogli da Bowie di «cantare di più». Molko, dal canto suo, si sofferma sugli insegnamenti ricavati dal fare un tour con l’autore di Heroes (nel 1995).

Può sembrare un’affermazione grandiosa, ma è vero. David mi ha insegnato come essere una persona migliore, ma ci è voluta la sua scomparsa per rifletterci davvero. All’epoca ero troppo arrogante e troppo ubriaco per prenderne atto.

Never Let Me Go (che, tra l’altro, suona come Never Let Me Down di David Bowie…) è n uscita il 25 marzo 2022. Il disco sarà supportato da un tour all’interno del quale troviamo anche tre date italiane. I Nostri saranno alla Visarno Arena per Firenze Rocks 2022, il 17 giugno, a Mantova Live Estate, il 29 giugno, e al Mediolanum Forum di Assago, il 27 ottobre.

Tracklist
  • 1 Forever Chemicals
  • 2 Beautiful James
  • 3 Hugz
  • 4 Happy Birthday In The Sky
  • 5 The Prodigal
  • 6 Surrounded By Spies
  • 7 Try Better Next Time
  • 8 Sad White Reggae
  • 9 Twin Demons
  • 10 Chemtrails
  • 11 This Is What You Wanted
  • 12 Went Missing
  • 13 Fix Yourself
Placebo - Never Let Me Go
Placebo
Never Let Me Go

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