Laura Pausini sta ricevendo una raffica di critiche e insulti per essersi rifiutata di intonare Bella Ciao durante lo show spagnolo El Hormiguero. Nel corso della puntata la cantante e presentatrice dell’ultima edizione dell’Eurovision avrebbe dovuto cantarlo come previsto dal gioco del programma che nello specifico richiedeva ai concorrenti di intonare un pezzo che contenesse la parola Corazon.
Pausini aveva proposto Cuore Matto di Little Tony ma il conduttore Pablo Motos le ha preferito Bella Ciao, immortale inno della Resistenza italiana che ha recentemente goduto di un nuovo momento di gloria grazie a La Casa di Carta. «È una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche», la giustificazione della cantante, che chiudendo la questione a livello televisivo ne ha aperto una molto più grande sui social, sia sotto il post in cui annunciava la sua presentazione, sia sotto tutti quelli che hanno iniziato a ribattere la notizia.
https://twitter.com/LauraPausini/status/1569013850326069249
Trancas y Barrancas traen una nueva edición de ‘Fulgor’ #LaVozEH pic.twitter.com/R3qkcbFLbA
— El Hormiguero (@El_Hormiguero) September 12, 2022
Tra chi ha criticato Laura Pausini c’è stata la deputata socialista Adriana Lastra («Rifiutarsi di cantare una canzone antifascista dice molto della Signora Pausini e niente di positivo»), che ha ritwittato inoltre il post sull’argomento del parlamentare europeo Ibán García.
Ni con los demócratas ni con los nazis. Igualdad. https://t.co/jUzk0kOiJo
— Ibán García (@Ibangarciadb) September 13, 2022
Dalle nostre parti anche Pierpaolo Capovilla, uno che non ci va mai leggero, ha detto la sua:
La vergogna della canzone italiana nel mondo, che possa sparire per sempre. Non c’è più dignità, né orgoglio, nella nostra storia. Che schifo che fai, canzone italiana. Sprofonda nel tuo bel mare. Libera il mondo.
Pierpaolo Capovilla, Facebook
L’antefatto della faccenda, secondo RS Italia, sarebbe da ricondursi alla protesta degli esuli cubani – nello specifico il collettivo Vigilia Mambisa – che lo scorso maggio avevano tacciato la cantante di essere una “comunista e castrista” distruggendo i suoi CD con un rullo compressore in segno di protesta.
Aggiornamento 14 settembre. Laura Pausini ha precisato le motivazioni dietro la scelta di non intonare “Bella Ciao”.