Perry Farrell dei Jane’s Addiction ha rivelato a Classic Rock Magazine i dettagli di una delicata operazione chirurgica alla quale si è di recente sottoposto raccontando anche di tutte quelle volte che ha visto la morte in faccia. «Avevo due vertebre schiacciate sul collo procurate da feste, crowd surfing e per le numerose posture sbagliate che ho assunto in tutti questi anni per cavar fuori note particolari …ma lista delle motivazioni potrebbe continuare a lungo», racconta il sessantunenne, che si sente fortunato ad aver superato un’operazione senz’altro andata a buon fine ma decisamente delicata («Mi hanno letteralmente aperto lo scheletro, rimosso un paio dischi vertebrali e sostituito quelli con degli equivalenti artificiali») e dai particolari piuttosto crudi, che il Nostro ha prontamente iperbolizzato («…nel frattempo, mi hanno persino rimosso e messo su un tavolo la laringe»).
A Farrell non manca certo l’ironia. Il cantante chiosa sulla faccenda affermando che ora è «mezzo centimetro più alto» e che pertanto sua moglie lo trova «doppiamente attraente». Con lo stesso spirito ha poi sciorinato tutte le volte che è andato molto vicino a lasciarci le penne, cavandosela unicamente, dice lui, per «fortune dettate dal caso».
Sono andato in overdose molte volte. Mi sono perso in mare… questa gente continua a rispedirmi tra i vivi. Non mi faccio domande a riguardo
Perry Farrell
All’inizio dell’anno, Farrell ha annunciato The Glitz; The Glamour, un boxset che raccoglie i suoi lavori solisti, ovvero quelli portati avanti al di fuori dei Jane’s Addiction e dei Porno For Pyros. Per quanto riguarda invece le due sopracitate band, su SA potete rivederne le recenti esibizioni in occasione dello scorso Lollapalooza 2020, oltre a recuperare la recensione di Kind Heaven – suo ultimo album solista – e quella del classico 90s Ritual De Lo Habitual dei Jane’s Addiction.