A pochi giorni dall’inizio del suo tour mondiale, Paul Simon è stato ospite del Late Show with Stephen Colbert nella puntata del 2 aprile, in vista del suo nuovo tour in Europa.
Nel corso della puntata il cantautore ha eseguito uno dei suoi brani meno noti, tratto da There Goes Rhymin’ Simon. Per risalire all’ultima volta in cui è stato eseguito il pezzo in questione, Something So Right, dobbiamo tornare indietro fino al 1993, durante la residency Concert of a Lifetime al Paramount Theater di New York.
Le radici inglesi e l’influenza celtica
Durante l’intervista successiva alla performance, Simon ha ripercorso il periodo che trascorse in Inghilterra negli anni Sessanta, prima del successo con Simon & Garfunkel, e ha sottolineato quanto quell’esperienza abbia segnato profondamente il suo percorso artistico sia nella tradizione folk che nella ricerca personale:
Ha avuto un enorme impatto sulla mia musica. Quella cultura, inglese, celtica… ne sono innamorato. Amo quella musica. Negli Stati Uniti l’avrei sentita nei suoni degli Everly Brothers, ma lì ne senti proprio le origini.
Simon tornò poi negli Stati Uniti nel 1965, l’anno che fu per lui della svolta: The Sound of Silence inizia a scalare le classifiche, grazie soprattutto alla nuova versione folk-rock realizzata dal produttore della Columbia Records Tom Wilson, fino a raggiungere il 59esimo posto. Fu allora che l’artista realizzò quanto la propria vita stesse cambiando.
La scaletta del tour con grandi classici e rarità
Oggi, a più di sessanta anni da The Sound of Silence, il brano resta uno dei momenti clou dei suoi concerti. Il tour dello scorso anno aveva già una struttura ben precisa: una prima parte dedicata per intero all’album del 2023 Seven Psalms, poi una seconda sezione con grandi classici e rarità, tra cui i brani Graceland e Train in the Distance.
Il nuovo tour dovrebbe mantenere una formula simile: la partenza è prevista da Praga il 9 aprile, per poi proseguire in estate negli Stati Uniti con diverse tappe, tra cui le date al Forest Hills Stadium di New York, a pochi minuti dal quartiere dove l’artista ottantaquattrenne è cresciuto. Per Paul Simon sarà un ritorno alle origini, in tutti i sensi.