Patty Pravo: “Sono stata anche trigama. E non mi drogo più”

Patty Pravo su carriera, amori, sesso, droga e amicizie illustri.

In un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera, Patty Pravo ha parlato diffusamente della sua carriera e della sua privata, rivelando diversi aneddoti relativi a un’esistenza parecchio “movimentata”, almeno stando a quanto si evince dalle sue parole. La ex “Ragazza del Piper” ha ricordato – tra le altre cose – gli anni giovanili, gli esordi da artista, gli amori avuti, le amicizie illustri in campo musicale, come quella con Keith Richards dei Rolling Stones, e il rapporto con le droghe.

Sugli esordi fino a diventare l’immagine stessa del noto locale romano messo all’asta due anni fa e in cui suonarono anche i Beatles, la cantante ha affermato: «A 15 anni, finito il conservatorio, andai a Londra a imparare l’inglese. Arrivo, mi dicono che a Roma c’è un locale fighissimo. Con gli amici, parto in macchina la sera stessa. Il proprietario Alberigo Crocetta mi vede, mi chiede se so cantare come so ballare. E io, che a cantare non avevo mai pensato, dico subito sì. Sono salita sul palco, mi è piaciuto. Mi hanno detto che dovevo avere un gruppo, farmi un repertorio. Poi, Gianni Boncompagni scrisse per me il testo di Ragazzo triste e stavo già in giro a far serate».

Gli anni ’60 furono il decennio in cui esplose la sua fama, oltre che di cantante, anche di icona di trasgressione e libertà sessuale. Patty Pravo li ricorda a modo suo: «Ero così. Neanche avevo capito che ci fosse il ’68. Viaggiavo tanto, ero ovunque. Nel ’69, andai alla Nasa dagli astronauti scesi dalla Luna e, in Russia, cantai per l’Armata Rossa». E sul successo della canzone La Bambola, che nel ’68 passò per inno femminista, ha affermato: «Io la percepivo al contrario: la parola “bambola” mi dava fastidio. Invece, le donne amarono quel “no ragazzo no, tu non mi metterai tra le dieci bambole che non ti piacciono più”». Sulla sua vita sentimentale, invece, la performer e musicista veneziana, dopo aver brevemente elencato i nomi dei sei mariti con cui è stata sposata, ha affermato di essere stata anche trigama: «Ma la trigamia non è contemplata dalla legge – ha affermato – per cui in totale fanno sei mariti, quattro veri».

Sull’arresto per droga, nel 1992, invece ha ricordato: «Sono stata a Rebibbia tre giorni, rilasciata con tante scuse perché cercavano cocaina, ma io, se c’è una cosa che non ho mai preso, è la coca. Il resto sì. Cominciai a casa del pittore Mario Schifano, anni 60. Aveva vasi pieni di pilloline, ci bivaccavano i Rolling Stones. Con Keith Richards, siamo ancora amici. Ero con lui quando cadde da una palma alle Fiji e i giornali scrissero che era ferito grave, ma fu solo una bottarella. Si fece un Jack Daniels e già non ci pensava più». Ma droghe ne usa ancora? «Non ora, con la roba che circola. Neanche la canna che Ornella Vanoni prende per dormire. Mi chiama sempre dopo mezzanotte».

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