Olly
Olly a Sanremo 2025 canta "Balorda nostalgia"

Olly a Sanremo: “Balorda Nostalgia”, di forma ma non di sostanza

Un successo annunciato di una ballad piaciona che ha conquistato classifiche e tendenze

Nel Sanremo della restaurazione, dove il rap e l’indie italiano sono risibili minoranze, e la modernità si traduce in canzoni patchwork pronte per TikTok, la canzone che da quarant’anni domina il festival, quella che oscilla tra il dramma sentimentale e la nostalgia, è tornata in gran spolvero. Con Balorda Nostalgia Olly sembra il volto giusto al momento giusto per farne una bandiera e sbancare direttamente questa edizione. Bookmaker e classifiche del resto hanno già emesso i loro verdetti: il singolo è al primo posto nella classifica FIMI/Gfk, ha dominato su Spotify Italia, Apple Music Italia, e ha raggiunto il 61° posto nella classifica globale di Spotify. Una vittoria annunciata, con oltre 2 milioni di stream su Spotify nel giorno del debutto e il videoclip che conquista il primo posto tra le tendenze di YouTube.

Ridere, piangere, fare l’amore
E poi stare in silenzio per ore
Fino ad addormentarci sul divano
Con il telecomando in mano
Non so più come fare senza te
Te che mi fai vivere e dimenticare
Tu che mentre cucini ti metti a cantare
E tu chiamala, se vuoi, la fine
Ma come te lo devo dire?
‘Sta vita non è vita senza te

Tolti i numeri, il brano si fa subito riconoscere per quello che è: l’ennesima ballad con il ritornello enfatico che macina ovvietà e frasi fatte. Scritto da Olly insieme a Pierfrancesco Pasini e JVLI, che ne ha curato la produzione, Balorda Nostalgia racconta la nostalgia per un rapporto finito che, quando era vivo, “è durato tutta la vita”. La canzone fa il suo mestiere, è calibrata per raccogliere consensi e aplausi, ma non può fare a meno di sembrare una versione confezionata e già sentita di un originale di cui si è persa traccia, consumata com’è dalle mille copie che l’hanno seguita nella corsa a un successo facile e scontato.

Il videoclip, funzionale nella sua metafora pugilistica – una lotta interiore simile a un incontro di boxe – e per la regia di Giulio Rosati, non fa che enfatizzare l’idea del brano che, per quanto suggestiva, non riesce a scavare nella profondità del sentimento che vorrebbe evocare. La fine di una storia e la solitudine che ne consegue sono trattate come una sfida contro se stessi, e se il tumulto a cui si cerca di arrivare è quello di un adolescente, la missione può dirsi compiuta.

Con Olly in rampa di lancio, il TUTTA VITA TOUR 2025 – 2026 continua a registrare sold out. E non potrebbe essere diversamente. La sua è la storia di un predestinato. Alle date previste in città come Jesolo, Firenze, Bologna, Torino, Milano, Roma e Bari si aggiunge quella del 28 marzo 2026 a Eboli (SA).

Tracklist

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