Come promesso, stanotte Iceman è comparso su tutte le piattaforme. Il nono album in studio di Drake, annunciato attraverso un messaggio contenuto in una statua di ghiaccio installata a Toronto, è composto da 18 brani e prevede i featuring di Future, 21 Savage e Molly Santana. Ma le sorprese non sono finite qui. Oltre a Iceman infatti, il canadese ha inaspettatamente pubblicato altri due lavori in simultanea, a nome Maid of Honour e Habibti. Due dischi che richiamano la dimensione più domestica e sentimentale della star del rap. Habibti è infatti il femminile di Habib, termine arabo traducibile in “amore mio”, mentre Maid of Honour (in italiano “damigella d’onore”) è un chiaro riferimento a famiglia e matrimonio, rafforzato dalla copertina raffigurante (presumibilmente) proprio la mamma di Drake, Sandy Graham.
I due album satellite di Iceman, che invece sembra essere più autoreferenziale e individualista, hanno scalette più striminzite. Habibti è composto infatti da sole undici tracce per trentaquattro minuti, con collaborazioni di Sexyy Red, PARTYNEXTDOOR, Qendresa e Loe Shimmy. Per quanto riguarda Maid of Honour, i brani sono quattordici per quarantacinque minuti di ascolto, con apparizioni di Stunna Sandy, Central Cee, Popcaan, Iconic Savvy e la sopracitata Sexyy Redd.
Si tratta di un ritorno quindi chiassoso e massiccio per Drake, che dopo l’iper pubblicizzata faida con Kendrick Lamar si era limitato a pubblicare il solo $ome $exy $ongs 4 U, album in collaborazione con il socio di OVO PARTYNEXTDOOR. Prima di questo arrembaggio tripartito, l’ultimo album da solista risaliva al 2023 con For All The Dogs.
Su SA potete trovare le recensioni dei principali capitoli discografici del canadese, da Nothing Was The Same e If You’re Reading This, It’s Too Late fino a Scorpion e $ome $exy $ongs 4 U, passando per More Life, Take Care e Views.