Intervistato nell’ultimo numero di Mojo, Noel Gallagher, tra un ripensamento sull’ultimo concerto degli Oasis, la volontà di incidere un album di vecchi brani inediti della band senza il fratello e l’intenzione di non riformare il gruppo, ha raccontato un nuovo aneddoto riguardo all’indimenticata 90s band: all’epoca delle session di (What’s The Story) Morning Glory? Liam Gallagher non amava affatto Wonderwall, anzi, la odiava. La considerava trip hop, quando, afferma il più vecchio dei fratelli, lui il trip hop di Tricky, Massive Attack e Portishead non lo aveva mai ascoltato.
Gli avevo detto di scegliere, o una o l’altra. Liam voleva cantare Don’t Look Back In Anger e non Wonderwall, che odiava. La considerava trip hop …e parlava l’uomo che di trip hop non aveva ascoltato nulla. Poi durante le registrazioni, quando era diventato chiaro che quel pezzo sarebbe diventato IL pezzo, le cose cambiarono
Noel Gallagher
Lo scorso anno, Wonderwall, quarto singolo estratto dal sopracitato secondo album della brit band, ha superato il miliardo di streaming. Il brano, all’epoca dell’uscita, arrivò al secondo posto della classifica UK, mentre il disco entrò direttamente al numero 1, restando in vetta per ben 10 settimane. Non solo. Nel Regno Unito, la sua presenza nelle classifiche ufficiali durò complessivamente quasi otto anni e mezzo.
Su SA potete leggere la recensione scritta da Hamilton Santià di (What’s The Story) Morning Glory – dal quale sono stati estratti nell’ordine i singoli Some Might Say, Roll with It, Morning Glory, Wonderwall, Don’t Look Back in Anger e Champagne Supernova – e rileggere/riguardare Wonderwall, protagonista di una delle nostre videoclip story.