Nick Cave
Nick Cave nel videoclip di "Into My Arms"

Nick Cave: “Dopo l’uscita di The Boatman’s Call provai imbarazzo”

"Dopo l’uscita di ‘The Boatman's Call’ ho provato una sorta di imbarazzo. Sentivo di aver esposto troppo."

In una delle sue ultime uscite sul suo blog, The Red Hand Files, Nick Cave è tornato a parlare del periodo immediatamente successivo all’uscita di The Boatman’s Call, il suo decimo album in studio pubblicato con i Bad Seeds pubblicato nel 1997.

È un disco nato da una sventura personale che ha portato a un allontanamento dalla composizione di canzoni di racconti fittizi per privilegiare un tipo di scrittura più autobiografica. Artisticamente la mia mano è stata forzata da una convergenza di eventi che all’epoca sembravano così disastrosi che non riuscivo a trovare un modo per scrivere di qualsiasi altra cosa. Non è che avessi alcun desiderio di scrivere un ‘disco sulla separazione’, ma quegli eventi hanno investito la mia scrittura e hanno preso il controllo. Dopo l’uscita di ‘The Boatman’s Call’ ho provato una sorta di imbarazzo. Sentivo di aver esposto troppo. Queste canzoni iper-personali improvvisamente sono sembrate indulgenti, egocentriche amplificazioni di ciò che era essenzialmente un comune, banale calvario. Tutto il dramma, la tragedia e la scenata mi hanno ‘disgustato’, e l’ho detto anche nelle interviste alla stampa.

Continuando, sempre sul cambiamento avvenuto nel suo stile di scrittura da quel disco in avanti:

Un cambiamento radicale che si stava verificando nel mio modo di scrivere canzoni, mio malgrado, e tali cambiamenti possono far sentire una persona estremamente vulnerabile, difensiva e reattiva. È stato un salto necessario in un tipo di composizione che alla fine sarebbe diventato esclusivamente autobiografico. Stranamente, sto ancora cercando di capire cosa significhi effettivamente il primo verso di ‘Into My Arms’. È come un pesce scivoloso e – come molti buoni versi – difficile da tener stretto, sfuggente e ingannevole come il tempo stesso.

Nel frattempo, Cave ha annunciato che il prossimo album con i Bad Seeds si intitolerà Carnage.

Di recente, Nick Cave ha commentato la censura relativa al brano dei Pogues Fairytale Of New York, mente nei giorni scorsi ha raccontato il primo incontro con Bob Dylan. Lo scorso 8 novembre è stata trasmessa la replica del live Idiot Prayer. Alone at Alexandra Palace, parte finale della trilogia comprendente 20,000 Days on Earth (2014) e One More Time with Feeling (2016). Idiot Prayer è uscito anche in versione fisica e digitale il 20 novembre ed è stato recensito su queste pagine da Tommaso Iannini.

Tracklist

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