Con Strange Disciple, uscito nel 2023, i Nation of Language hanno compiuto un passo decisivo nel trasformare la propria retromania in linguaggio personale. Se nei primi due lavori flirtavano con l’estetica synth-pop degli anni ’80 in chiave omaggiante e derivativa, con il terzo album hanno iniziato a interiorizzare davvero quel mondo sonoro: un pop elettronico emotivo e sofisticato, fatto di melodie cristalline e arrangiamenti sfaccettati, capace di evocare più che citare, di rielaborare più che riprodurre. Un’estetica costruita con consapevolezza, che rende il revival un territorio da abitare, non da imitare.
Oggi, con la firma per Sub Pop e la pubblicazione del nuovo singolo Inept Apollo, il trio composto da Ian Richard Devaney, Aidan Noell e Alex MacKay apre un nuovo ciclo riprendendo la lezione degli Human League con un tocco (retro) robotica Kraftwerk. Il brano è accompagnato da un videoclip diretto da John MacKay, che lo stesso Devaney descrive come un omaggio alla vita artistica urbana: “Il video sembra di camminare dentro un vecchio magazzino a Brooklyn pieno di studi e sale prova,” ha dichiarato. “Ogni stanza abitata da qualcuno che cerca di esprimersi e comprendere il proprio posto nel mondo.”
La band sarà in tour tra Nord America, Regno Unito ed Europa: l’unica data italiana è prevista per il 23 novembre ai Magazzini Generali di Milano, occasione ideale per incontrare dal vivo una formazione ormai pienamente consapevole della propria identità musicale.