Giusto il tempo di redigere una lista riguardo ai più rappresentativi album dei primi sei mesi del 2015, che già abbiamo in mano un sufficiente numero di dettagli e informazioni per potervi anticipare quelli che saranno gli album più attesi della nuova infornata discografica. Nel frattempo, come ogni anno, le nostre caselle mail redazionali entrano proprio in questo periodo nel vivo degli annunci e delle consegne dei promo di una stagione che inizierà sostanzialmente dalla fine di agosto, all’incirca con l’uscita del quinto album dei Beach House, e proseguirà fino a novembre.
Alla lista di album già annunciati nel dettaglio ne associamo un’altra più spiccia che comprende i cosiddetti TBA, ovvero dischi i cui dettagli non sono stati completamente svelati ma che usciranno entro il 2015. Per una lista più esaustiva vi invitiamo a dare un occhio anche alla sezione In Uscita sotto Album dal menù di navigazione del sito.
Il videoclip di Carrion Flowers ha attirato parecchia attenzione sul nuovo album di Chelsea Wolfe, che segue il fortunato Pain Is Beauty. Alla produzione c’è John Congleton, già al lavoro – e non a caso – con gli Swans.
Mercury Rev – The Light in You
Torna la formazione psych americana a ben sette anni di distanza dall’ultimo album Snowflake Midnight (2008).
Ogni album dei Low è una garanzia di qualità. Il disco è stato registrato negli studi di Justin Vernon ad Eau Claire, nel Wisconsin.
Anche Beirut, ovvero Zach Condon, torna dopo qualche anno di inattività. L’ultimo album, The Rip Tide è del 2011, e il periodo di gestazione del nuovo lavoro è stato caratterizzato da vari problemi personali, tra cui un divorzio e un esaurimento nervoso conseguente ai tre duri anni di tour. No No No sembra il classico album da “rinascita artistica”.
Helena Hauff – Discreet Desires
La parabola artistica e produttiva della producer tedesca potrebbe seguire il percorso e il successo di Andy Stott soltanto dall’angolazione di una personale visione mitteleuropa. L’album di debutto corona infatti una lunga attività tra djing e produzioni, dove techno, wave, ebm, post-punk sono parte di un unico immaginario sonico.
The Libertines – Anthems For Doomed Youth
L’unico brano per ora disponibile, Gunga Din, sembra vederli tornare in discreta forma dopo uno iato di quasi tredici anni (l’ultimo album Up The Bracket è uscito il 14 ottobre 2002). Il rischio è che la rimpatriata di Pete Doherty e del co-frontman Carl Barât proponga dei Libertines trentenni più scafati, abili e professionali, senza guizzi del genio sgangherato degli esordi. Ci attendiamo una via di mezzo tra le due cose.
Beach House – Depression Cherry
E’ probabilmente l’album più atteso dell’anno in ambito indie psych (e paraggi), assieme a quello dei Tame Impala. Il primo singolo, in ascolto all’interno, parrebbe aprire ipotesi shoegaze à la My Bloody Valentine per il loro sound. Del resto la band ha anche dichiarato un ritorno alle origini e all’intimità degli esordi.
In ambito songwriting, quello di Dan Bejar rappresenterà un ritorno scuro ma denso di emozioni. Il videoclip di Girl in a Sling girato da David Galloway è pertanto un’ottima premessa, per un disco che farà parlare di sé.
Anche quello di Dam-Funk su etichetta Stones Throw è un ritorno dopo un po’ di anni di assenza discografica. Il seguito di Toeachizown (2009) sembra di quelli in grande stile, con ospiti quali Ariel Pink, Snoop Dogg, Nite Jewel, Kid Sister e Junie Morrison.
John Grant – Grey Tickles, Black Pressure
Il songwriting tinto d’elettronica di Grant sembra ormai una certezza. In particolare in Italia è amatissimo.
L’album senza Peter Hook (ma con Gillian Gilbert di nuovo in formazione) di Bernard Sumner e co., che segue a dieci anni di distanza Waiting For Sirens Call, promette bene fin dalla lista dei guest presenti (La Roux, Brandon Flowers e Iggy Pop). Alcuni snippet audio fanno intuire un sound rinnovato, per la band.
L’album heavy metal del duo formato da Giovanni Succi e Bruno Dorella promette di dipingere vividi e grotteschi affreschi del presente.
Battles – La Di Da Di
Terzo attesissimo album per il trio post-math americano. «La Di Da Di è un monolite di ripetizione in crescita», afferma la press release.
Editors – In Dream
Registrato a Crear, nelle Western Highlands, e mixato da Alan Moulder a Londra, il nuovo disco degli Editors è atteso per il 2 ottobre.
Verdena – Endkadenz Vol.2
Il secondo volume dell’album Endkadenz dei Verdena è prodotto sempre da Alberto Ferrari ed uscirà il 28 agosto.
I più attesi ancora senza data di uscita
James Blake – Radio Silence (previsti numerosi ospiti)
Grimes – TBC (dopo aver scartato un disco e ricominciato daccapo, la musicista canadese ha annunciato l’album per ottobre)
ANOHNI – Hopelessness (curioso progetto del trio formato da Antony Hegarty, Hudson Mohawke e Oneohtrix Point Never).
Frank Ocean – TBC (uscirà per Def Jam, probabilmente a luglio)
Aucan – TBC (nuovo full album di inediti in uscita questo autunno)
Vari PcMusic (full album per ben tre dei protagonisti della label, ovvero GFOTY, Hannah Diamond & Danny L Harle)
DIIV – Is the Is Are (etichetta: Captured Tracks)
Kurt Vile – b’lieve i’m goin down
Chromatics – Dear Tommy (etichetta: Italians Do It Better)
Janet Jackson – TBC (etichetta: Rhythm Nation)
Rabit – TBC (dopo l’ottimo EP su Tri Angle, il suo è il più promettente album in uscita sulla label quest’autunno)
Visionist – TBC (l’atteso album lungo sulla prestigiosa PAN del producer a metà tra nu eski e l’immaginario vaporwave di Fatima Al Qadiri)
Lana Del Rey – Honeymoon (in uscita a settembre)
Minor Victories – TBC (supergruppo con membri di Slowdive(band), Mogwai e Editors)














