Simeon Coxe, ovvero la geniale figura dietro ai Silver Apples, è morto a 82 anni a causa di una fibrosi polmonare, leggiamo sul Guardian.
Nato a Knoxville ma cresciuto a New Orleans, Coxe ha iniziato la carriera musicale nei tardi anni ’60, periodo in cui viveva all’East Village ed era il cantante dei Overland Electric Stage. L’introduzione di un vecchio oscillatore degli anni ’40 nei live show del gruppo non convince affatto gli altri componenti tranne il batterista Danny Taylor. I due finiranno per formare una nuova band, i Silver Apples, il cui nome deriva da una strofa di un poesia di Yeats.
Da qui inizia la leggenda. Coxe metterà a punto un circuito composto da 9 oscillatori azionati da ben 86 controlli manuali imponendo il duo come assoluto precursore dell’introduzione dell’elettronica in un contesto rock.
L’esordio della band, datato 1968, esce per la major Kapp. Il disco, con la sua «proto-elettronica applicata a litanie raga-folk» (cfr. nostra recensione) è troppo avanti sui tempi, inevitabile che non sfondi nelle chart. Diventa però oggetto di culto così come i suoi due autori acquistano un’aura mitologica presso addetti ai lavori e musicisti. Prima di Woodstock, Taylor e Coxe si ritrovano a jammare con Jimi Hendrix in una versione di Star-Spangled Banner di cui pare esistano dei nastri da qualche parte, almeno secondo quanto affermava il compianto nel 2012; qualche mese più tardi, vengono invitati a suonare a Central Park dove immaginano una soundtrack in tempo reale per l’allunaggio davanti a decine di migliaia di persone.
Contact è il secondo album ed esce l’anno successivo. Pan-Am prima fa loro causa per via dello scatto con i due a bordo della cabina di guida del loro aereo poi le parti si accordano. La copertina va bene basta che esponga il logo della compagnia. Coxe e Taylor acconsentono e rilanciano: sul retro del disco ora c’è la foto di un disastro aereo, una bravata che pagheranno a caro prezzo. Il nuovo procedimento giudiziario porta allo scioglimento della band, alla chiusura della label Kapp e allo stop dell’uscita del terzo album, peraltro già registrato.

Stufo di tutta la faccenda Coxe smetterà per anni con la musica. Si trasferirà a Mobile, in Alabama dove sbracerà il lunario vendendo gelati con il più stereotipato dei furgoncini americani e lavorando presso un notiziario locale come produttore e cronista.
I Silver Apples si riformeranno nel 1996 dopo che lungo tutti gli anni novanta musicisti (tra cui Stereolab e Portishead) e addetti ai lavori non fanno che esaltarne le produzioni e le gesta sperando in una reunion. A quel punto la band conta anche su un terzo elemento Xian Hawkins e nel solo 1998 pubblica due nuovi album – Beacon e Decatur – riuscendo inoltre a metter sul mercato il disco rimasto nel cassetto dai primi anni ’70, The Garden.
Nel 2005 Taylor muore a causa di un infarto. Coxe che nel frattempo ha accumulato anni di tour con i Silver Apples – continuanti in barba a tutto, rottura dell’osso del collo compresa – continua utilizzando sample delle sue parti di batteria. Del 2016 è l’ultima prova in studio della formazione Clinging To A Dream, di cui scrivevamo al momento della sua uscita.