Da quel che apprendiamo dalla sua pagina wikipedia e dal moltiplicarsi dei post di amici e colleghi, Manuel Göttsching, uno dei più influenti chitarristi del krautrock, è morto lo scorso 4 dicembre all’età di 70 anni.
Göttsching è l’autore di un album come E2-E4, fondamentale per la nascita e lo sviluppo di tanta musica elettronica a venire, base di partenza del leggendario singolo dream house Sueño Latino dell’omonimo gruppo italiano (1989). Il pioniere tedesco apprezzò così tanto l’operazione di Gemolotto e soci da suonare una Winter Version. Impossibile non citare anche il mitico 12″ techno Domina di Maurizio/Carl Craig (1993) che prendeva spunto da un sample preso in prestito da Die Dominas, altra band capitanata dal pioniere berlinese.
Göttsching è stata una figura determinante anche per le produzioni post ambient di Brian Eno, per le connessioni tra krautrock, minimalismo ed elettronica, e per le scene musicali che si sono sviluppate sull’asse Londra-Berlino tra gli anni ’80 e ’90.
Di seguito il ricordo di Robin Rimbaud (Scanner) e di altri.
Farewell to the magnificent Manuel Göttsching (1952-2022), whose E2-E4 connected Krautrock with minimalism and electronica, and has continued to inspire generations of musicians. Here we are in London in 2007 trying to look cool togetherhttps://t.co/uxAlReixBz pic.twitter.com/BUufy6w25b
— Robin Rimbaud – Scanner (@robinrimbaud) December 12, 2022
https://twitter.com/stephanmathieu/status/1602262648212656135