È morto all’età di 66 anni Karl Wallinger, musicista gallese noto per la militanza nei Waterboys ed in seguito fondatore dei World Party. A dare la notizia la sua stessa agenzia stampa nella giornata dei ieri, 11 marzo.
Karl Wallinger si è distinto per una vena compositiva debitrice della tradizione del rock britannico, con Beatles, Rolling Stones e Bowie in testa. Si era unito ai Waterboys nel 1983, collaborando come polistrumentista ai primi tre album, tra cui This Is the Sea del 1985, contenente il noto singolo The Whole of the Moon. Nonostante il rapporto conflittuale con il leader Mike Scott, quest’ultimo ha reso omaggio all’ex collega definendolo “uno dei migliori musicisti con i quali abbia mai collaborato”.
Abbandonati i Waterboys, Wallinger fonda nel 1986 i World Party, band che lo accompagnerà da lì in avanti salvo il periodo di stop iniziato nel 2001 dovuto a un aneurisma cerebrale. Goodbye Jumbo, pubblicato nel 1990, è forse il loro album di maggior successo. Accanto all’attività con il gruppo vanno menzionate le collaborazioni tra cui quelle con la compianta Sinead O’Connor e con Peter Gabriel e l’attività come compositore di colonne sonore. Tra le altre cose, da ricordare anche la sua She’s The One, canzone contenuta nell’album Egyptology, pubblicato nel 1997, e portata al successo da Robbie Williams.
Karl Wallinger lascia la moglie Suzie, due figli e due nipoti. Tra i musicisti a esprimere il proprio cordoglio anche lo stesso Gabriel. La foto che abbiamo utilizzato per questo articolo è di Pete Williams e viene dalle session del 1991 ai Real World, gli studi personali dell’ex Genesis.
Shocked and saddened to learn we no longer have Karl Wallinger with us.
I had admired his work from afar but it was when we did a Real World Recording Week together that I had the most creative and fun week I have ever had in the studio. Karl was overflowing with wonderful… pic.twitter.com/bfTdtuGDJ1
— Peter Gabriel (@itspetergabriel) March 12, 2024