È morto Joe Amoruso, colonna del supergruppo di Pino Daniele

Se n'è andato un altro pezzo dello storico ensemble verace che accompagnava Pino Daniele.

Joe Amoruso, storica colonna dell’ensemble che accompagnava Pino Daniele, è morto nella notte di lunedì all’Ospedale del Mare di Napoli a causa di un arresto cardiaco. Da tempo, il pianista e tastierista soffriva per le conseguenze dell’emorragia cerebrale che l’aveva colpito il 9 dicembre 2017 durante un concerto. Dopo l’incidente iniziò la riabilitazione, con le condizioni del musicista che in un primo momento erano migliorate, ma ci furono anche complicazioni, tra cui polmonari, che lo hanno via via più fiaccato.

Amoruso faceva parte del supergruppo che suonava con il cantautore napoletano insieme a James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito e Rino Zurzolo, morto anche lui, nell’aprile 2017. Joe – all’anagrafe Giuseppe – aveva compiuto 60 anni lo scorso 12 gennaio e la sua scomparsa segue di cinque anni quella di Pino Daniele. Il Mattino racconta che il musicista, grande fumatore, prima del concerto in provincia di Foggia dove ebbe il malore si portava addosso una febbre da qualche tempo. Alla madre aveva confidato di non sentirsi in forma e di non vedere l’ora di tornare a casa. Salito sul palco, un forte sbalzo pressorio determinò l’emorragia cerebrale.

Con Amoruso, Pino Daniele registrò album storici come Vai mo’ (1982), Bella ‘mbriana (1982) e Musicante (1984). Dopo lo scioglimento del supergruppo, Joe ritrovò Pino nell’antologia Ricomincio da 30, il triplo album del 2008 dedicato a Massimo Troisi e che vide la reunion dello storico combo “verace”, per non lasciarlo più fino alla sua scomparsa. Nel corso della sua carriera c’è stato anche un album solista, Rosa Del Mare Di Mezzo, e varie collaborazioni come autore, arrangiatore, produttore, turnista al fianco di – tra gli altri – Roberto De Simone, Roberto Murolo, Consiglia Licciardi, Andrea Bocelli, la Premiata Forneria Marconi, Zucchero Fornaciari e Vasco Rossi.

Riguardo a Pino Daniele, su SA trovate la recensione del suo secondo album in studio, l’omonimo datato 1979, scritta da Davide Cantire.

Tracklist

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